MinervinoLive.it
16 dicembre

Duro intervento del presidente locale del Nuovo Centrodestra, questa volta sulla questione sanità nel nostro comune. Queste le sue parole: 
“Buona  parte  della  Cittadinanza  Minervinese,  consapevole  di  dover  essere,  ancora,  utenza  diretta  del  Servizio  Sanitario  Regionale,  si  sta  ponendo  un quesito di fondo; Ed, al  netto  delle  grandi problematiche  (più  politiche  che  sociali),  che  coinvolgono  la  salute  di  tutti  i  Cittadini. E’  possibile,  e  legittimo,  attendersi  che  l’odierno  Pronto  Soccorso  Minervinese,  (già, originariamente,  Presidio  Sanitario,  operativo  a  Minervino  Murge  sino  dall’anno  1972;  e,  gradualmente,  da  allora  sino  ad  oggi,  ridimensionatosi,  sia  nel  numero  di  operatori  ed  assistiti,  che  nella  funzionalità  dei  reparti  operativi,  man  mano  azzerati  nei  decenni  successivi) almeno  con  tali  limiti operativi, possa, alla data odierna, venire salvaguardato,  valorizzato,  e  quindi,   effettivamente  “amato”,  il  più  possibile?
E, quantomeno,  limitatamente  ai  servizi  odierni, (pochi,  ma  strategici),  e  non  certo con  pretesa di  estensione  agli  impegnativi  reparti,  risultati  davvero  operativi,  del  passato!!   Servizi, attualmente (ufficialmente)  garantiti  dallo Assessorato  Sanità  presso la Regione  Puglia.
Pur  nel  realistico  convincimento  generale  che  il temuto prossimo e  grave ridimensionamento  dello  Ospedale,  attualmente  bene operante  nella  vicina  Canosa  di  Puglia, con  conseguente  danno  sostanziale  di  prossima  ricaduta  sulle  spalle  dei  Cittadini  residenti  in  Canosa  di  Puglia  ed  in  Minervino  Murge, sta  allargando,  già  a  partire  da  oggi,  la  legittima  delusione ed  il conseguente,  inevitabile dibattito entro  le  due predette collettività  interessate.
Fatta  la  predetta,  doverosa,  considerazione,  relativa  alle  competenze  di  un  Ente (la  Regione Puglia-Assessorato  alla  Sanità) titolato  quale  attuatore  del  prossimo  “ridimensionamento  del  numero complessivo dei  Presìdi  Ospedalieri di  Puglia”, appare  opportuno  quanto  segue, cioè  evidenziare  la altrettanto  doverosa disponibilità  politico-amministrativa  che  ogni    singola  ASL  dislocata  sul  territorio  pugliese  deve  avere  l’obbligo,  morale  e  concreto,  di porre in essere a partire da oggi.
Tale obbligo consiste nella  massima ottimizzazione   di  tutte  le  risorse  (tecniche,  umane,  professionali),  da  sempre già  disponibili  entro  tutte  le  strutture  ospedaliere  operanti  sul  territorio.  Strutture  che,  spesso,  risultano  utilizzate  non  al  meglio  delle loro  oggettive  potenzialità, partendo proprio  dal nosocomio  di  Minervino
Obbligo  che deve  investire,  per  quanto  di  competenza,  anche  (e  non   poco  !!) il  Sindaco  Superbo,  e  l’Assessore  alla Sanità, Scarpa, del  Comune di Minervino  Murge, purchè  siano, entrambi animati durante la loro,  ordinaria gestione  politico-amministrativa,  soltanto  dalla  utilità  per  la  generale  collettività  minervinese e  non  assolutamente  mai da  interesse  politico-partitico,  nè  da  “nepotismo”  finalizzato  a  qualche  assunzione  casalinga.
Una  pratica,  purtroppo  seguita  spesso  da  alcuni, addirittura  riscontrata  recentemente; come  risulta a  tanti  concittadini proprio  in  questi  giorni. Amministratori  Comunali che  debbano  essere,  invece,  animati  soltanto  da  “spirito  di  servizio” a  beneficio  della  Collettività e  non  a  beneficio, spesso,  dei  propri  familiari;   Spirito di servizio,che è, invece, l’unico modo civile di “fare corretta amministrazione comunale” !!
Proprio  con  tale  spirito  “costruttivo” giova tenere  presente, in relazione al Complesso  Sanitario  Minervinese,  che  sono  sotto  gli  occhi  di  tutti,  (e  pertanto  giova  ipotizzare,  subito,  la  loro  eliminazione), alcune  carenze  funzionali da  alcuni  mesi  generalmente  denunciate  in  quanto  addirittura  ricadenti  entro  la  “normalità  operativa  quotidiana”, precisamente,  le  seguenti:                                                   – Possibile, ricorrente,  assenza  del  Servizio Tecnico  di  Radiologia (a  copertura,  sia  del  presidio  di  Minervino,  che  del  presidio  di  Spinazzola).  Assenza,  oggettivamente, causata  da  possibile  malattia (ovvero  da  ferie  spettanti) Carenza,  già  segnalata  spesso  da  vari  Organismi  istituzionali  locali e  da Organismi sindacali  locali, presso la Direzione Generale ASL.
– Possibile  assenza,  altresì, con  grave  conseguenza  della  forzata  chiusura  delle  “prenotazioni  di   Radiologia”  Problema  serio,  tanto  che   lo  stesso  risulta  essere  stato  sollevato anche da  alcune  forze  politiche  cittadine,  alla  attenzione  della  Direzione  Generale  ASL !!
– Precarietà  delle  varie  branche  specialistiche  poli-ambulatoriali,  ben  note  alla  utenza  cittadina.  Il  tutto,  con  grave  disagio  e  conseguente,  prevedibile,  disappunto  generale.
– Mancanza  di  materiale  odontoiatrico,  persino  quello  di  base,  minimamente  necessario  per  garantire  la  cura  della  carie ed  altri  disagi  similari.
– Carenza  igienica quotidiana,  accertata  in  vicinanza  esterna in  prossimità  del  perimetro  edilizio  dei  reparti  ospedalieri.  Il  tutto a  danno  della  complessiva  igiene  della  struttura.
E  tanto,  susseguente  alla  carente  manutenzione, dimostrabile  per  la  presenza  costante,  in  adiacenza  del  complesso  edilizio  ospedaliero,  di  erbacce  diffuse  e  persistenti: alberatura  pericolante, arredi  esterni fatiscenti.                                                                 Tutto ciò costituisce, oltre  che  disagio  igienico  generale  e  carente  arredo  urbano, anche  pericolo  concreto a  danno  delle  persone  in  transito  quotidiano e veicolare  e  pedonale.
Tutte quelle  avanti  elencate questioni risultano essere assolutamente  delicate, oggi  ancor  più  di  ieri, pertanto, meritevoli  di  urgente  soluzione,  ed  attenzione  da  parte  della  Dirigenza  ASL, laddove  si  tenga  presente  che,  nell’ambito  degli  attuali operatori  quotidiani in  servizio  organico  presso  il  predetto  nosocomio,  esistono  figure  professionali  che  ricoprono la  veste  di  componenti  del  Consiglio  Comunale  di  Minervino  Murge, ed,  al contempo,  pure  la  veste   di  vigilanza  sulla  idoneità  dei  “requisiti  funzionali  ospedalieri”, proprio  in  quanto  titolari  componenti  del precitato  Consiglio  Comunale  di  Minervino, in  definitiva,  portatori  del  diritto-dovere  di vigilare sulla  regolarità, funzionalità,  ed  idoneità:  ruoli,  di  competenza  dei  “servizi  comunali” a  tutela  ed  a  beneficio  della  idoneità  generale,  per  il  complesso  sanitario  minervinese  (servizi:   edilizi,  stradali,  igienici,  accessori)”.