Arena 14 gennaio

Lavori di ristrutturazione dell’edificio all’orizzonte, sostituzione della centrale termica per il riscaldamento e l’aria condizionata, nuovi carrelli automatici per curare gli ospiti e un’aggressione a tre anziani rimasta ancora un mistero. Di motivi per creare un canale di comunicazione tra i familiari degli ospiti e l’amministrazione della casa di riposo Morelli Bugna di Villafranca ce n’erano parecchi e così è nato il «Comitato familiari ospiti».
Per la prima volta nella storia dell’ente, un gruppo di persone si farà carico delle richieste e delle rimostranze delle famiglie e le comunicherà al consiglio di amministrazione che a sua volta vi si rivolgerà per comunicare con loro. Il gruppo, inoltre, organizzerà appuntamenti ricreativi per gli anziani, conferenze e momenti di incontro.
Il comitato è presieduto da Renzo Girelli. Segretario è Elisa Bertoldi, e gli altri membri sono Loredana Bertucco, Luciano Ciresola e Gabriella Venturi. Sono stati eletti da 96 su 152 votanti (tanti quanti gli ospiti della casa).
«Tramite il comitato apriamo un rapporto diretto con le famiglie», spiega il presidente della casa Davide Tumicelli, «per comunicare cosa stiamo facendo alla luce anche dei lavori che avvieremo sia per restaurare la struttura sia per sostituire la centrale termica. Alcuni mesi di rodaggio serviranno anche agli infermieri che utilizzeranno i nuovi carrelli automatici. Ci saranno quindi diversi disagi e preghiamo le famiglie di capire le difficoltà iniziali. Sono interventi essenziali. E le informazioni saranno veicolate tramite il comitato». Ci conta il comitato stesso che intende vigilare sull’operato della casa: «Pochi proclami ma obiettivi concreti da cui non si transige», spiega subito Girelli, «del resto non siamo un sindacato, ma persone che spendono fior di quattrini in rette salate e che esigono che i propri cari siano custoditi in maniera dignitosa e umana». Questo il diktat del comitato: «Perfetto funzionamento del sistema di condizionamento e riscaldamento in tutto l’edificio e non a macchia di leopardo o a periodi alterni, come lo è stato finora». Quest’estate andarono in blocco tutti i condizionatori creando disagi agli ospiti catapultati in una situazione emergenziale che è costata anche parecchio denaro alla Morelli Bugna nell’affitto di nuovi condizionatori.
«Devono essere provati mesi prima per essere pronti in occasione dell’avvicendarsi delle stagioni», continua Girelli. «Chiediamo, inoltre, omogeneità dello standard di qualità e di trattamento verso gli ospiti; la maggiorazione annuale della retta, che d’ora in poi discuteremo con il Cda, deve corrispondere a mirati interventi a favore degli ospiti. Infine, lavoreremo per una migliore gestione dei tempi morti della giornata dal punto di vista ludico-ricreativo».
«Noi veniamo qui tutti i giorni», concludono il membri del comitato. «Chiunque vi entri è segnato da questo ambiente. Talvolta i parenti restano anche dopo aver perso il proprio caro, per fare volontariato o per star vicino agli anziani che non hanno persone che li vanno a trovare. Il nostro obiettivo è migliorare la vita di chi sta qui, dunque».
Senza dimenticare la sicurezza. E per tutto il 2016, Tumicelli conferma la presenza della guardia notturna alla Morelli Bugna, assunta quando, alcuni mesi fa, tre ospiti furono aggrediti nella notte. Tuttora si indaga e resta il segno nelle famiglie: «Siamo ancora increduli su quanto accaduto», spiega il comitato. «Quella settimana è trascorsa tra apprensione e paura, poi sfumate col ritorno alla quotidianità»