Giornale di Vicenza 14 dicembre

Dopo l’occupazione della sede amministrativa di Ipab, si apre qualche spiraglio. Le lavoratrici che attendono lo stipendio di ottobre forse riusciranno ad avere un acconto. Il condizionale è d’obbligo dal momento che l’ultima decisione verrà presa oggi. «C’è un tavolo tecnico in prefettura al quale siederanno sindacati, rappresentanti di Ipab, della cooperativa padovana, del Comune e della Provincia- spiega Germano Raniero dell’Usb – in quella sede si dovrebbe trovare un accordo per dare quantomeno un acconto sulla busta paga di ottobre». Tutto si gioca in prefettura quindi, tenendo conto che i sindacati di base hanno presentato un decreto ingiuntivo sia alla Bramasole che all’Ipab. In sostanza un giudice dovrà decidere a chi spetterà pagare gli stipendi alle lavoratrici che non sono state riassorbite dall’ente dopo la rescissione del contratto con la cooperativa padovana. Da aggiungere che la Regione ha concesso la cassa integrazione in deroga alle ex dipendenti fino al 31 dicembre prossimo, ma le operatrici sanitarie non riusciranno a vedere un euro prima della fine di gennaio. Infine il Cda di Ipab contava di poter riscuotere la fideiussione contrattuale della Bramasole, pari a 600 mila euro, ma è stata impugnata e il giudice deciderà a gennaio.