Arena 29 dicembre

Il direttore generale dell’Ulss 22 Alesandro Dall’Ora si congeda dopo sei anni di gestione con tre milioni di attivo, per l’esercizio finanziario 2015 e la nomina di sei primari, avvenuta ieri. I nominati sono i dottori: Guido Polese (Pneumologia), Bruno Costa (Neurologia), Marco Torrazzina (Ginecologia), Ezio Trivellato (Cure palliative), Fabio Zanini (Igiene pubblica), Stefano Adami (Servizi veterinari-Sanità animale).
Per la nomina del direttore dell’unità complessa Infanzia adolescenza la procedura è in corso e si concluderà in questi giorni.
«Con queste nomine l’Ulss 22 completa il suo assetto strutturale», ha commentato Dall’Ora. «Sul fronte contabile si è raggiunto un traguardo importante, l’attivo di 3 milioni del 2015. Tutto ciò partendo da un passivo di 59 milioni. Il primo bilancio attivo, con un surplus di 107mila euro, lo abbiamo registrato nel 2010. Un altro “tesoretto”», ha aggiunto, «è il credito che l’Ulss 22 ha nei confronti dell’azienda ospedaliera di Verona che ci deve 90 milioni. C’è da considerare anche», ha continuato Dall’Ora, «che il trend di crescita demografica dell’Ulss 22 è il più alto di tutta la Regione Veneto. Dal 2010 al 2014 siamo passati da 292 mila a 295 mila assistiti, il 0,91% in più. Per ogni assistito dalla Regione abbiamo ricevuto contributi pari a 1.486 euro a fronte di una media regionale di 1.563».
«Ciò nonostante», ha sottolineato, «la nostra azienda paga fatture e forniture sempre prima di sessanta giorni, comprese quelle delle strutture ospedaliere private convenzionate di Negrar e Peschiera. A ciò si aggiunge la gestione degli ospedali pubblici di Bussolengo, Villafranca, Isola della Scala e Malcesine».
E proprio nell’ospedale di Malcesine si sta ultimando un progetto di ristrutturazione e messa in sicurezza che comporta una spesa di cinque milioni e mezzo.
«A Malcesine abbiamo attivato anche la riabilitazione cardiologica», ha ricordato Dall’Ora. «A Villafranca alla fine della prossima estate verrà trasferita l’attività chirurgica del “polo a due gambe”. Bussolengo invece sarà sede delle attività clinica, internista e medica».
«Questa mia esperienza all’Ulss 22 l’ho vissuta appieno ed è stata costruttiva», ha concluso il direttore generale che si congederà giovedì. «La sanità del futuro si potrà gestire al meglio solamente superando i campanilismi e gli interessi di parte e trovando un giusto equilibrio tra programmazione, gestione e investimenti tecnologici. I servizi sanitari della nostra Regione sono un esempio e un riferimento a livello nazionale. L’applicazione dei costi standard per i servizi sanitari, da far valere in tutt’Italia, proposta dal presidente Luca Zaia, va in questa direzione gestionale».