Gazzettino 30 dicembre

Dal 1. febbraio non ci saranno più soldi per il trasporto degli anziani ai centri diurni della città. Il Comune non può più farsi carico di quei 700 mila euro spesi ogni anno per accompagnare gli ospiti alle quattro strutture (due in centro storico e due in terraferma). E chiede agli enti gestori di farsi carico di questo servizio ritagliando risorse dalla retta, pagata in parte dagli utenti e in parte, in base al reddito, dal Comune e dal sistema sanitario.
La notizia però ha messo in allarme molte famiglie, tra le quali si è diffuso il timore che questo porterà alla chiusura dei centri. Mara, che vive a Chirignago, accompagna ogni giorno la madre di 87 anni al centro di via Spalti dell’Antica scuola dei Battuti. I cinque pullmini che trasportano gli anziani, infatti, sono al completo. «La cooperativa trasporta ogni giorno 24 persone – spiega – ma quando ho fatto la richiesta per il prossimo ciclo, nella speranza che si liberi un posto, mi hanno risposto che non ci sarà più il pullmino perché il sindaco ha tagliato il servizio. Pochissimi però hanno la possibilità di utilizzare la propria auto. Di conseguenza il centro sarebbe a rischio».
In terraferma c’è un altro centro diurno, affollatissimo, nella residenza Contarini alla Gazzera, dedicato a chi soffre di Alzheimer. «A pagare sono sempre i più deboli – conclude Mara – Al centro gli anziani hanno la possibilità di tenersi attivi, fare movimento e frequentare persone della loro età». Ma l’assessore Simone Venturini rassicura: «In tutti i Comuni sono gli enti gestori a farsi carico del trasporto e noi vogliamo adeguarci, evitando di dover tagliare quei 700 mila euro dai servizi ai disabili o da altre voci. Ma abbiamo incontrato i responsabili e ci hanno assicurato che stanno lavorando per risolvere con mezzi propri. Qualche difficoltà in più c’è in centro storico, dove bisogna gestire il trasporto di 14 persone. Ma i centri non chiuderanno». E conferma che c’è anche un piccolo margine per rivedere le rette.
Sereno anche Antonio Rizzato, direttore dell’Antica scuola dei Battuti: «Il Comune ci aveva avvisato che avrebbe sospeso il servizio. Stiamo lavorando per mettere in piedi un sistema di trasporti sostitutivi e presto convocheremo le famiglie per chiarire la situazione». Tra le ipotesi quella di bus “sponsorizzati” o in comodato gratuito. «Siamo in fase di assestamento – aggiunge – c’è trambusto e un’oggettiva difficoltà per le ditte che avevano l’appalto. Ma non si è mai parlato di chiusura. Capiamo la necessità di tagliare i costi ed eviteremo di far ricadere le spese aggiuntive sulle famiglie». La capienza del centro Alzheimer della residenza Contarini è di 20 posti ma gli anziani che la utilizzano ogni anno, su turni, sono un centinaio. In via Spalti ci sono 28 utenti (su 30 posti disponibili). «Da una prima indagine – conclude il direttore – sarebbero pochi i familiari in grado di accompagnarli, solo una decina. Quindi proveremo anche a rivedere l’orario, anticipando l’entrata e posticipando l’uscita».