Corriere delle Alpi 27 dicembre

Fatta la casa, si cercano i residenti. Il centro servizi di Sorriva dall’inizio del prossimo anno è a disposizione degli ospiti anziani, completa di servizi, di arredi e di una gestione affidata all’Ipab di Lamon. Ma è sull’evoluzione, o meglio sull’involuzione, dello stato degli anziani, sempre più vecchi e malati, che dal comune di Sovramonte è stata inoltrata una richiesta alla conferenza dei sindaci dell’Usl 2: riconvertire il centro servizi da anziani autosufficienti ad anziani non autosufficienti. Una richiesta, come ha fatto presente il presidente della conferenza Paolo Perenzin all’ultima seduta con la presenza del direttore sociale Mario Modolo, che dovrà essere inserita nella programmazione del nuovo piano di zona. La trasformazione, quindi, non avverrà in tempi rapidi. Il cambio di status comporta una modifica delle quote a carico degli ospiti: chi è in condizione di autosufficienza non riceve la quota di rilievo sanitario che passa la Regione, sempre ammesso che la Regione ne conceda altre al feltrino, da sempre considerato sovradimensionato quanto a erogazione di fondi pubblici per i posti letto nelle case di riposo. Ma comporterebbe anche una modifica degli standard, che significa personale di assistenza in più, la presenza di infermieri e altri requisiti infrastrutturali. Resta il fatto che gli indici di invecchiamento sono in crescita e con essi tutte le patologie correlate all’età anziana o molto anziana. È cauto, l’assessore alle politiche sociali dell’altopiano, Giuseppe Dalla Corte: «Abbiamo una struttura pronta e adeguata all’assistenza degli anziani e stiamo lavorando sulla gestione della stessa. Tenuto conto di una serie di elementi e di fattori per poter incontrare il bisogno dell’utenza, abbiamo chiesto ai colleghi amministratori di poter considerare, negli aggiornamenti del piano di zona, l’inserimento della nostra struttura fra i centri che offrono servizi efficaci ed efficienti per l’area anziani». Dopo anni dall’approvazione in Regione del progetto centro servizi di Sovramonte, si è dunque arrivati al completamento della struttura con trenta posti letto per anziani. L’ultima spesa è stata quella per mobilia e arredamento, 160 mila euro Iva esclusa. Gli arredi incidono per un terzo rispetto agli ottocentomila euro incassati dopo la firma della convenzione con l’ex Odi, che risale ormai a più di un anno fa. Nel frattempo si è lavorato per la gestione, con la previsione di assumere una decina di persone, ciascuna con un proprio ruolo e una propria mansione. La cucina è già montata e sarà funzionale anche alla mensa delle scuole con locali divisi per i bambini e per gli ospiti della struttura.