Gazzettino 19 dicembre

Fine anno amaro per i circa 800 iscritti all’attività della piscina e ai programmi ginnici nelle annesse palestre del complesso di proprietà del Gris. Dal 31 dicembre l’impianto sportivo di via Torni, gestito dal 2004 dalla società “Rana Azzurra” di Conegliano, chiuderà i battenti. Riaprirà nei primi mesi del nuovo anno con la gestione diretta della direzione dell’Ipab Gris. Un primo segnale che le cose non stavano andando per il verso giusto si era avuto alla fine di ottobre quando a causa delle infiltrazioni d’acqua dal tetto erano stati sospesi i corsi di nuoto. La previsione era che in un paio di mesi circa i lavori di manutenzione straordinaria della copertura avrebbero dovuto essere conclusi. Non è stato così. Molti iscritti ai corsi di nuovo si sono rivolti ad altre piscine del territorio. A funzionare erano rimaste le due palestre dell’impianto. Ma tra una dozzina di giorni chiudono anche quelle. Cos’è successo? La risposta arriva da Annalisa basso direttore generale del Gris. «Ricordo che la convenzione con la società Rana Azzurra era scaduta a giugno. Con l’inizio del 2016, dopo necessari lavori di sistemazione della struttura, è nostra intenzione gestire l’impianto natatorio e le palestre nell’ambito del piano di rilancio dell’attività dell’Istituto Gris. In seconda battuta potrà essere fatto un nuovo bando di assegnazione. Noi puntiamo a fare della piscina – aggiunge Basso – anche un centro attrezzato di riabilitazione idroterapica, da abbinare al progetto di trasferimento del Distretto sanitario nelle strutture del Gris. È previsto anche l’ospedale di comunità e la Cittadella della salute. Per raggiungere questo obiettivo ci vuole il concorso di Comune, Usl 9, Regione e comitato di cittadini sorto in difesa del Gris». Solo a queste condizioni sarà possibile procedere, con gradualità, al piano di sdebitamento del Gris di circa 13 milioni nei confronti delle aziende che forniscono servizi.