La Tribuna, 16 gennaio 2016

Dopo il blitz della scorsa settimana in Pronto Soccorso, Francesco Benazzi, super direttore delle tre Usl di Marca, ha fatto visita giovedì sera alle Medicine del Ca’ Foncello. Era in incognito, non si è fatto notare da operatori e pazienti. Ha fatto il tour dei reparti per vederne il funzionamento e verificarne la condizione. «Ho fatto il giro, sono stato lì per qualche decina di minuti. E’ andata bene, sono rimasto impressionato positivamente. Ho trovato un ambiente molto pulito e tranquillo» racconta il dg. La visita è servita per vedere più da vicino le modalità assistenziali delle Medicine dell’ospedale di Treviso. Un’area più volte finita al centro di lamentele da parte dei degenti e dei loro familiari. Senza dimenticare le polemiche dei sindacati che spesso hanno denunciato la cronica carenza di personale e il massiccio ricorso a letti “bis” e “tris” per far fronte al grosso numero di accessi. Tra Medicine e Pai (Post acuzie internistica) si contano circa 160 posti letto senza calcolare gli aggiuntivi. Un problema annoso, già segnalato alla direzione dell’azienda sanitaria trevigiana. D’estate c’è un’ulteriore aggravante: la mancanza di adeguata climatizzazione. L’altra sera Benazzi è andato a vedere di persona.«Ho incrociato due infermieri che stavano rispondendo alle chiamate dei pazienti» racconta. Poco dopo, un altro campanello è suonato. «Ho visto l’infermiera uscire dal piccolo ambulatorio del personale, è andata dal paziente e ha fatto la prestazione. Quando sono tornato aveva dato la buona notte al signore che aveva richiesto l’intervento». Conferma lo stile già usato nell’Usl 15 Alta Padovana, il dg Benazzi. Presto ci saranno altre visite nei reparti, non solo al Ca’ Foncello. I blitz verranno estesi anche agli altri ospedali del territorio. In tasca Benazzi ha già i badge per accedere agli ospedali delle Usl 7 e 8.