L’approvazione della legge. La “manina” che aggiunge una virgola alla norma e di cui nessuno si accorge. Il bando e la graduatoria a tempo record. I fondi erogati. E la polemica che esplode quando viene pubblicizzata l’apertura di una birreria con polletti allo spiedo lì dove doveva sorgere, grazie ai fondi della Regione, una fattoria sociale. Ecco la cronistoria.
LA LEGGE – Il 2 marzo 2011 il Consiglio regionale approva la Finanziaria (legge regionale 7/2011). L’articolo 8, approvato con 1 voto contrario e 12 astenuti su 49 votanti, si intitola “Fondo regionale di rotazione per la costruzione e ristrutturazione del patrimonio immobiliare destinato a servizi sociali e socio-sanitari”. Il comma 1 dell’articolo 8 dice: “È istituito un fondo regionale di rotazione per la concessione di finanziamenti in conto capitale a rimborso, senza oneri per interessi, destinato alla costruzione, ristrutturazione, acquisto arredi o ogni tipologia di manutenzione del patrimonio immobiliare pubblico e privato destinato a servizi sociali e socio-sanitari”. Lo stanziamento è di 50 milioni per contributi a soggetti pubblici o privati senza interessi da restituire entro massimo 25 anni.
LA PRIMA DELIBERA – Il 5 luglio 2011 la giunta approva la delibera Cr 65 che definisce i criteri per dare i fondi. Nel testo, tra la parola “acquisto” e la parola “arredi” compare una virgola in più rispetto alla legge. La delibera viene illustrata il 4 agosto 2011 dall’assessore al Sociale Remo Sernagiotto e dal dirigente Mario Modolo alla Quinta commissione presieduta da Leonardo Padrin. Nessuno si accorge della virgola. Criteri, punteggi e suddivisione delle risorse vengono contestati dall’opposizione.
LA DELIBERA STRAVOLTA – Il 9 settembre, dopo la pausa estiva, la quinta commissione torna a riunirsi e ai consiglieri viene presentata una delibera completamente diversa da quella precedente. C’è sempre la virgola in più. Ma adesso compaiono 2 linee di intervento, di 25 milioni l’una, distinte tra messa a norma e gestioni innovative.
PERPLESSITÀ E PLAUSI – Claudio Sinigaglia (Pd) lamenta il fatto di trovarsi un testo nuovo e di non poterlo studiare. Padrin spiega che «dalla stenotipia» della seduta precedente «l’assessore ha ricavato le indicazioni per un emendamento che tenesse conto di quella che era stata la discussione». Pettenò è sospettoso: «Sono interventi che qualcuno ha fatto per modificare la delibera. Per presentarla così ufficialmente dovrebbe essere già stata approvata in giunta e presentata qui con le modifiche». Tutto sommato però alla fine l’opposizione è contenta del lavoro fatto. Bottacin: «Il mio voto non favorevole è motivato esclusivamente dalla questione della programmazione». Sinigaglia: «Abbiamo fatto notevoli passi in avanti». Pipitone: «Ringrazio l’assessore che ha fatto uno sforzo significativo per una delibera importante». Il parere finale è favorevole a maggioranza a condizione che la giunta tenga conto delle modifiche (che comunque non riguardano il ruolo assegnato al dirigente).
IL BANDO – Arrivano 260 domande, la commissione presieduta da Modolo ne esamina 247 in 19 ore. 5 minuti a domanda. Con delibera 2517 del 29.12.2011 la giunta approva la graduatoria e assegna i 50 milioni. Nel luglio 2014 Modolo impegna i 12 milioni stanziati nella Finanziaria scorrendo la graduatoria.
LO SCANDALO – Aprile 2015, a Nervesa della Battaglia viene inaugurata una birreria nell’ex discoteca che doveva diventare una fattoria sociale grazie ai 3,4 milioni dati dalla Regione alla coop Ca’ della Robinia. La Regione trasmette gli atti a Procura e Corte dei conti, sospende i fondi alla cooperativa e a tutte quelle degli ultimi 12 milioni