Giornale di Vicenza 20 dicembre
Serviranno 18 milioni di euro per la riconversione dell’ospedale Cazzavillan destinato a diventare una “cittadella della salute” dopo la costruzione dell’ospedale unico a Montecchio Maggiore. Lo ha comunicato il sindaco Giorgio Gentilin in Consiglio comunale in risposta all’interrogazione sul futuro del nosocomio presentata dai consiglieri di minoranza della civica “Peretti Sindaco” Michele Carlotto, Lorella Peretti, Nicolò Panarotto e Antonio Roana e da Elena Cisco di “Pd per Arzignano”. Interrogazione che chiedeva se esiste un progetto concreto sulle nuove destinazioni e i servizi che saranno ospitati ad Arzignano, le tempistiche della riconversione e la possibilità di organizzare un incontro pubblico con la cittadinanza per presentare i progetti di entrambi gli ospedali coinvolti dalla riorganizzazione ospedaliera. «Un primo finanziamento dalla Regione Veneto dovrebbe arrivare il prossimo anno – ha spiegato Gentilin – poi l’Ulss 5 procederà con alcune alienazioni. Io mi aspetto comunque che le risorse per Arzignano ci siano e che si proceda di pari passo con la realizzazione di Montecchio. Alcune proprietà dell’unità socio-sanitaria, come la sede della direzione di via Trento, andranno a liberarsi con il trasferimento al Cazzavillan e quindi potranno essere vendute». Uno studio di fattibilità della riconversione dell’ospedale arzignanese c’è già, e prevede la ricollocazione nella struttura dei servizi direzionali e amministrativi, distrettuali, dei servizi socio-sanitari, di igiene pubblica e ambulatoriali attualmente sparsi in diverse sedi territoriali. «E tra i servizi ambulatoriali però vorremmo ad Arzignano il day hospital oncologico» ha detto il sindaco. Lo studio di fattibilità è stato comunque consegnato ai responsabili competenti di distretto e dipartimenti per le osservazioni, che sono in fase di raccolta. E il direttore generale dell’Ulss 5 Giuseppe Cenci ha annunciato per i primi mesi del 2016 l’affidamento dell’incarico per la progettazione di massima della riconversione del Cazzavillan. «Tra marzo e aprile 2016 i servizi distrettuali attualmente a Montecchio si trasferiranno ad Arzignano nella nuova sede individuata in via Kennedy, in attesa del successivo e definitivo trasferimento all’ospedale di Arzignano – ha continuato il sindaco – inoltre per la primavera prossima verrà bandito dall’Ulss 5 il concorso di progettazione per la realizzazione dell’opera più importante che troverà spazio nel nosocomio arzignanese, ovvero l‘hospice dell’Ovest Vicentino che avrà 24 posti letto, come previsto dalla programmazione regionale. Le fasi di riconversione di Arzignano seguiranno comunque i tempi di costruzione dell’ospedale unico, stabiliti in oltre tre anni dall’inizio dei lavori». Il dg Cenci ha confermato che per finanziare Arzignano si valuteranno le necessità: risorse che comunque dovranno arrivare dal doppio binario alienazioni di parte del patrimonio dell’unità socio-sanitaria e dalla Regione Veneto. «Con tempi direttamente collegati a Montecchio»precisa Cenci. Anche se in questo momento non ci sono finanziamenti già assegnati per Arzignano. Sul futuro dell’ospedale castellano invece si attende soltanto la posa della prima pietra che avverrà a breve. «Proprio il 14 dicembre l’Ulss 5 ha affidato il primo stralcio di lavori all’impresa Guerrato spa di Rovigo – ha ricordato il sindaco Gentilin in Consiglio – con un ribasso d’asta di oltre il 26%. E quindi l’iter amministrativo ormai si è concluso. Noi invece ad Arzignano vogliamo la cittadella della salute, per dare servizi ai cittadini». Serviranno, come detto, 18 milioni di euro. «Questo Consiglio comunale, e vorrei sollecitarne i componenti, dovrà quindi lavorare insieme, unito, per stimolare l’Ulss nel percorso di riconversione – ha quindi concluso Lorella Peretti, tra i firmatari dell’interrogazione – e soprattutto per avere i fondi necessari a procedere».