Comunicato stampa della Regione, 22 maggio 2015

Mercoledì 20 maggio il Tribunale di Treviso ha ammesso con uno specifico decreto l’Ipab Gris di Mogliano al procedimento di composizione della crisi, riconoscendo la validità del ricorso presentato dalla medesima Ipab e certificando che l’Organismo di composizione della crisi – una sorta di Tutor che vigila sull’operato del Gris e nominato dallo stesso Tribunale – ha attestato la fattibilità del piano. E’ l’assessorato regionale ai servizi sociali ad evidenziare con soddisfazione il raggiungimento di questo importante primo traguardo, finalizzato a salvare una Istituzione quale l’Ipab Costante Gris di Mogliano Veneto che dalla fine dell’800 eroga servizi in primis alla popolazione di Mogliano ma che ha ospitato persone provenienti tutta Italia.
Istituzione – fa rilevare l’assessorato – che da anni fornisce un’occasione di lavoro per molti Moglianesi e molti Veneti. L’ente, nato nel 1882 per volontà dell’allora Sindaco di Mogliano Veneto, Ing. Costante Gris, ha vissuto nel corso dell’ultimo ventennio momenti di grande difficoltà, ma sempre con la consapevolezza che la storia che rappresentava non poteva essere dimenticata. Proprio per questo, l’allora Commissario regionale Giovanni Azzolini, assistito dai legali dello Studio Barel e Malvestio e, per la parte economica, dai professionisti dello Studio Duodo−Pivato, depositò in Tribunale la richiesta di poter accedere al percorso disciplinato legge 27 gennaio 2012, n. 3 “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento”, al duplice scopo di soddisfare al massimo possibile le pretese dei creditori e dall’altro di porre fine una volta per tutte alle vicissitudini finanziarie dell’ente con l’auspicata continuazione dell’attività di assistenza cura socio−sanitaria.

Il Tribunale di Treviso l’8 gennaio 2014 ha definito la nomina dell’Organismo di Composizione della Crisi nel dott Massimo Catullo. E’ stato poi necessario un lunghissimo lavoro di analisi e di approfondimento su ogni posizione sia debitoria che creditoria condotto, sulla base del lavoro dei professionisti, dal Direttore dell’ente dott.ssa Annalisa Basso e dal nuovo Commissario insediatosi a Settembre 2014, dott. Stefano Guerra, per poter avere completezza dei dati da inserire nel piano proposto, che è stato conclusivamente depositato in data 24 aprile 2015. Oggi dunque – conclude l’assessorato – si apre una nuova speranza per la vita di questa Istituzione: il percorso è ancora tortuoso ma il lavoro compiuto fino ad ora, con il contributo fattivo della Regione del Veneto sicuramente può dare un nuovo spiraglio di luce all’Istituto Gris, ai suoi dipendenti, ai suoi ospiti, e naturalmente ai creditori.