La Nuova, 4 gennaio 2016

NOALE Se il neo direttore generale dell’Asl 13 Giuseppe Dal Ben ha rassicurato sugli ospedali di Mirano e Dolo, dove non si ha intenzione di sbaraccare ma di potenziare, Noale aspetta di conoscere il proprio destino. Un destino che negli ultimi anni è stato pieno di punti interrogativi, di progetti ancora da concretizzare e ora dal nuovo manager ci si attendono quelle risposte attese da tempo. Sabato, all’incontro della conferenza dei sindaci con Dal Ben, c’era il vicesindaco Lidia Mazzetto. «È una persona attenta, competente e disponibile al dialogo», spiega Mazzetto, «e mi ha assicurato che verrà a Noale, parlerà con il nostro sindaco Patrizia Andreotti, assicurando che sarà sistemata l’area dei laboratori al primo piano dove si trova la riabilitazione». Proprio questo settore sarà rafforzato, a detta di Dal Ben, ma ci sono altre sfide da affrontare: cosa fare della vecchia casa di riposo ormai nel degrado? E dei 40 posti dell’ospedale di comunità? E il trasferimento dei dipendenti amministrativi da Mirano e Dolo? Qui si giocherà la sfida del nuovo direttore generale, che collaborerà con Gino Gumirato, suo predecessore e continuerà a dare il suo contributo in questo inizio 2016. Casa di riposo. Dal trasferimento degli anziani nella struttura di via Ongari nella primavera 2013, la vecchia Santa Maria dei Battuti è andata sempre più nel degrado. Lo ha fatto notare Andreotti di recente, non solo parlandone con Gumirato ma pure chiedendo all’assessore veneto alla Sanità Luca Coletto di mettere in agenda un giro a Noale. Giro che, per ora, non si è tenuto, mentre l’edificio resta abbandonato e si trova a pochi passi dal centro cittadino. Ospedale comunità. La vicenda va avanti, ormai, da troppo tempo. A inizio autunno, il Consiglio regionale ha votato il maxiemendamento alla revisione della finanziaria veneta, abrogando l’articolo 22 dove si confermavano i posti nella struttura pubblica. Dunque, il servizio non dovrà essere collocato nel vecchio Pier Fortunato Calvi ma nella struttura accredita di via Ongari e due anni e mezzo fa. La maggioranza di Noale, però, vorrebbe l’inverso per rilanciare l’ospedale. Intanto l’ospedale di comunità, considerato essenziale per il territorio, deve ancora partire. Trasferimento dipendenti. Mesi fa si era parlato di portare i 264 addetti amministrativi di Mirano e Dolo proprio nei padiglioni del terzo e quarto piano di Noale. L’iter non ha particolari intoppi se non quelli burocratici. In questo momento non sono state previste delle date, di certo si devono fare dei lavori anche a Dolo prima di iniziare con il trasloco. Dunque i tempi non saranno brevissimi e si deve completare l’intera riorganizzazione. Portare questi lavoratori nella città dei Tempesta darebbe linfa nuova alle strutture e consentirebbe all’Asl 13 di risparmiare un bel po’ di soldi.