GiovinazzoViva.it
21 gennaio

Nuovo capitolo per la Casa di riposo San Francesco. Da quanto si è appreso da fonti amministrative «La Regione Pugliail 7 gennaio, ha comunicato al Comune di Giovinazzo l’ammissibilità del progetto dei lavori di adeguamento, messa a norma, miglioramento energetico e sismico della Casa di riposo per un importo di 2 milioni di euro. Finalmente, dopo anni di vani tentativi ad opera delle passate Amministrazioni, sarà possibile ripristinare una importante struttura comunale con l’impiego di fondi pubblici».
«L’Amministrazione comunale ha convocato – si legge sempre nel comunicato diffuso da Palazzo di Cittù – per lunedì, 25 gennaio, alle ore 18.00, i rappresentanti sindacali per concordare al meglio le attività che adesso interesseranno la Casa di risposo: lo sgombero degli ospiti con la sistemazione presso altre strutture autorizzate e la tutela dei posti di lavoro degli operatori che attualmente prestano servizio presso l’edificio. Per quanto riguarda la sistemazione presso altri centri – è fatto presente nella missica -, invece, è stata già avviata una verifica di disponibilità presso alcune strutture autorizzate presenti nel circondario».
I parenti degli ospiti saranno avvisati con lettere che il Comune sta già provvedendo ad inviare. I loro cari saranno evidentemente ospitati in altre strutture fino al termine del cantiere. Da Palazzo di Città, inoltre, fanno sapere che lo stesso Ente comunale «lo scorso 12 gennaio ha chiesto alla Regione, nello specifico al Presidente della giunta, Michele Emiliano, al vicepresidente, Antonio Nunziante, e all’assessore al Welfare, Salvatore Negro, l’avvio di un tavolo tecnico per gestire al meglio i vari passaggi, e le eventuali criticità, che porteranno all’apertura del cantiere».
«Pur contemplando e comprendendo i disagi che l’avvio dei lavori comporterà per ospiti, familiari e lavoratori, tuttavia non si può ignorare la svolta che da quasi un decennio la Casa di riposo aspettava – ha dichiarato il sindaco Tommaso Depalma -. Ricordo che la struttura era in possesso di una autorizzazione provvisoria dal 2003 e che sin dal febbraio 2011 non è stato più possibile prorogarla».
«Ciononostante, non ho esitato, in questi anni del mio mandato, – ha continuato il primo cittadino – ad assumermi tutte le responsabilità del caso con una specifica ordinanza sindacale che ha permesso alla struttura di continuare ad operare sino ad ora. Ma il tempo delle soluzioni tampone è finito. Occorre avviare i lavori, e quindi sgomberare la struttura, per restituire alla città una casa di riposo adeguata ai nuovi standard, con regolare autorizzazione al funzionamento e con successivo affido di gestione ad una nuova azienda in grado di trasformare questa realtà anche in un volano di crescita per il territorio».
«Sento di voler ringraziare il presidente del Consiglio comunale, Vito Favuzzi, – ha concluso Depalma – che ha seguito con me questa vicenda fin dall’inizio, insieme con tutta la squadra di governo che, con me, ha condiviso le scelte politiche e strategiche che ci hanno portato ad ottenere questo importante finanziamento pubblico».