La credibilità dell’amministrazione 5 Stelle passa oggi attraverso un gioco di prestigio sulle parole. In campagna elettorale il programma elettorale parlava di reinternalizzare i servizi scolastici con riferimento diretto a Parma Infanzia e Parma 06. 
Martedì prossimo saremo chiamati a votare una delibera che propone di acquistare un 3% di quote di Parma Infanzia che consentiranno al comune di passare dal 48% al 51% della proprietà. Si tratta con tutta evidenza di fumo negli occhi, visto che all’atto pratico non cambierà nulla nella gestione della società che per altro godeva già di abbondanti tutele visto che il Presidente e un consigliere sono espressione diretta del Comune di Parma. La verità è che in una società di questo genere pubblico e privato sono costretti ad andare d’accordo a prescindere dalla quantità di quote detenute dall’uno o dall’altro, ma si decide di spendere soldi, circa 60 mila euro, per poter gridare ai quattro venti che si è rispettato il mandato elettorale e si è investito sul servizio.
Insomma ai problemi reali che affliggono un settore cruciale per la nostra città ancora una volta si decide di rispondere con operazioni di comunicazione che dietro la facciata non portano con sé alcun contenuto politico di rilevanza, con il risultato che le questioni rimangono tutte sul tavolo tra annunci minacciosi, marce indietro frettolose.
E dire che con un po’ di spirito pratico e buona volontà alcune soluzioni potrebbero essere messe in campo rapidamente. Penso ad esempio alla problematica dell’asilo di Fognano, rispetto alla quale il comitato dei genitori tanto si sta battendo.
Con una spesa relativamente contenuta si potrebbe valutare di fare del Centro Anziani in corso di ristrutturazione un polo integrato che ospiti al mattino le classi di bambini e alla sera le attività ricreative del circolo Anziani. Anziché spendere inutilmente circa 700mila euro per l’abbassamento di via Romagnosi, un’opera di cui nessuno francamente sente la necessità, si potrebbe portare a termine la ristrutturazione facendo in modo che anziani e bambini possano convivere positivamente all’interno di un unico centro.
È una proposta di buon senso che avrebbe il merito di cominciare a risolvere effettivamente delle questioni oggi ancora aperte. È una proposta che purtroppo questa giunta dell’ascolto non credo prenderà neppure in considerazione, attratta come una falena dall’idea che l’acquisto di un 3% di quote di una società partecipata possa pacificare una città che ormai contesta apertamente l’operato di questa Giunta.

Roberto Ghiretti
Parma Unita