Gazzetta di Modena
5 settembre

FORMIGINE Si è conclusa con un accordo la trattativa che si è tenuta in Comune per concordare un percorso di ricollocazione delle lavoratrici impiegate presso l’Opera Pia Castiglioni. Le organizzazioni sindacali Fp-Cgil e Fisascat-Cisl, in seguito all’ “internalizzazione” dell’Opera Pia Castiglioni, casa residenza e centro diurno per anziani con sede in città, hanno chiesto che fosse garantito alle lavoratrici della coop Domus Assistenza di continuare a operare presso la struttura per un ulteriore periodo (al massimo di tre anni). La Giunta dell’Unione, nella seduta di mercoledì, aveva deliberato di assicurare ai dipendenti della Domus un percorso che consentisse un tempo adeguato per la loro ricollocazione, nel pieno rispetto dei principi di trasparenza e pari opportunità. «Stiamo seguendo con molta attenzione – spiega Giuseppe Amici (M5s) – l’evoluzione che sta prendendo la questione che interessa il percorso di liquidazione dell’Opera Pia. I primi dubbi e la forte preoccupazione che abbiamo espresso nelle Commissioni chiedevano garanzie ai tecnici, ai sindaci ed in particolare a quello di Fiorano a cui fanno capo le politiche sociali». «Apprendiamo invece – continua Silvano Rutigliano – che è già iniziato un avvicendamento dei lavoratori senza che le modalità di tale passaggio venissero condivise. Non solo, è stato proposto ai dipendenti che non volessero passare con l’agenzia di somministrazione, di firmare una “spontanea” richiesta di “volontaria” aspettativa non retribuita della durata minima di sei mesi, lasciando in questo modo senza retribuzione chi la dovesse firmare».