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19 ottobre

Il ministero dell’Istruzione si prepara ad approvare il riparto del Fondo per l’assistenza agli alunni disabili, 30 milioni di euro a disposizione per sostenere attività di assistenza e istruzione di alunni con handicap nelle scuole. Le domande da tutte le Province italiane ammontano a quattro volte la somma disponibile, per cui il Governo pagherà solo il 26,6% di quanto chiesto.
Parma è uno dei territori che avrà meno soldi in assoluto: è penultima nella lista ordinata per importi assegnati. Mentre ci sono aree dove per l’aiuto ai disabili a scuola sono in arrivo milioni di euro, a Parma saranno briciole, giusto 9.610 euro.
Delle 103 domande di finanziamento arrivate a Roma, il Miur ne ha accolte 96. Le domande sono state inviate da ogni provincia e riguardano costi sostenuti del periodo 2012/2014 nell’ambito dell’assistenza disabili a scuola per coprire carenze nelle scuole. Garantire una pari trattamento a tutti nelle scuole è un dovere del Governo nazionale, che però non lo fa; allora intervengono gli enti locali che pagano loro il di più; stavolta il Governo – con una legge dell’estate scorsa – ha cercato di rimediare in parte offrendosi di rimborsare gli enti locali. Ma c’è chi ne ha approfittato e chi no.
La Città metropolitana di Roma riceverà più di 4 milioni di euro degli oltre 15 richiesti, Brescia 1,8 milioni su 6,6 chiesti, a Palermo, Milano e Catania un milione e mezzo ciascuno, avendone domandati 5 e mezzo. Oltre un milione anche a Torino, Napoli e Bari. Viceversa, Parma è penultima, seguita solo da Pisa (3.930 euro) e preceduta da Vibo Valentia (17.962).
In Emilia-Romagna, sono stati assegnati 96.669,86 euro a Rimini, 55.264,71 a Reggio, 39.600,46 a Ravenna, 21.498,61 a Forlì, 11.520,28 euro a Ferrara. Bologna e Piacenza non sono nella lista: o non hanno presentato domanda, o le loro domande sono fra quelle respinte.