Voce dei Berici, 22 maggio 2015

Con una storia di quasi trecento anni alle spalle è uno dei maggiori punti di riferimento nell’ambito del sociale a Bassano. Si tratta della Fondazione Pirani-Cremona, che già vanta un buon numero di progetti attivi e che ora è pronta per accogliere una nuova sfida. In cantiere, infatti, c’è la realizzazione di una fattoria sociale nella proprietà di Casa Vittorelli a Sacro Cuore di Romano d’Ezzelino. «Sarà un centro di accoglienza dedicato alle persone con disagio mentale e verrà data in gestione alla cooperativa Libra di Marostica entro fine anno spiega la presidente della Fondazione, Maria Paola Gallo -. Il tutto in sinergia con la fattoria Conca d’Oro, nostra partner, in modo tale da diversificare i prodotti ed evitare doppioni».

L’Ente cittadino, nato nel 2005 dalla fusione per incorporazione della Fondazione Pirani e della Fondazione Cremona istituite nel 1750 e nel 1824, negli ultimi anni è stato impegnato nella ristrutturazione della sua sede in Centro Storico. Un’opera lunga e impegnativa che ha permesso di restituire ai bassanesi una vera e propria “cittadella del sociale”. Fra via Museo e via Jacopo Da Ponte in cinque grandi edifici sono ospitati due comunità di alloggio per minori e due appartamenti sempre a destinazione sociale, più ulteriori spazi dedicati alla cittadinanza, come la biblioteca psico-pedagogica.

«Dopo il grande sforzo per far fronte alle spese di restauro, si prospetta un periodo difficile a causa della diminuzione di liquidità e di risorse provenienti dall’esterno – continua la presidente . Sarà necessario ripensare all’organizzazione dei nostri servizi e probabilmente anche al loro ridimensionamento, anche se al momento è troppo presto per parlare di scelte definitive». E dello stesso parere è anche monsignor Renato Tomasi, abate di Bassano e membro di diritto del Consiglio di amministrazione della Fondazione. «È un momento difficile per tutto il settore del privato sociale, che ovviamente risente della crisi – dichiara l’abate della parrocchia di Santa Maria in Colle -. Le donazioni sono praticamente assenti e gli enti pubblici faticano a elargire i contributi nei tempi stabiliti».

Una situazione complicata, ma che non fa venir meno il costante impegno della Fondazione nel garantire un supporto alle categorie più deboli della popolazione. E proprio la settimana scorsa è stato rinnovato il Cda, composto da tre membri nominati dalla parrocchia e da tre membri nominati dall’amministrazione comunale. Per altri quattro anni alla presidenza ci sarà ancora Maria Paola Gallo affiancata da Ruggero Bizzotto, Denis Bordignon, Sonia Scalco, Pier Antonio Scodro e Giupi Zanotto.