Gazzettino 20 aprile

Il bilancio è sano. E l’Azienda speciale Servizi alla persona Longarone Zoldo può guardare al futuro nel segno della stabilità. La conferma è arrivata dopo l’assemblea dei soci: «Oltre a un adeguato equilibrio – spiegano dal cdr, presieduto da Isabella Lante – aumenta la capitalizzazione. Tutto ciò anche a fronte di un investimento complessivo di circa 120mila euro per la produttività riservata ai dipendenti, che si sono visti erogare somme proporzionali alle loro performance, con cifre che variano da 1261 a 2691 euro. In più, grazie all’attivazione di un servizio di welfare aziendale (in collaborazione con Asca del territorio agordino), tali risorse sono interamente disponibili per i dipendenti, senza alcuna tassazione». SERVIZI «Nel corso del 2018 – spiegano -, le varie unità di offerta dell’Azienda sono state sottoposte a una procedura di accreditamento, con tanto di valutazione della commissione Usl. Ebbene, i giudizi hanno toccato il 100 per cento di positività in merito all’asilo nido di Longarone e al Centro servizi Santin di Val di Zoldo. E il 92 per cento per quanto riguarda il Centro servizi Barzan (sempre a Longarone, ndr). Nello specifico, sono state apprezzate le strategie organizzative. Perché ogni attività, perfino la più banale, viene contestualizzata in un progetto con analisi di modalità erogative e verifica dei risultati». Anche gli indici di gradimento dei familiari hanno registrato percentuali elevate: «In alcuni casi, perfino del 100 per cento». PERSONALE Il direttore Arrigo Boito si sofferma poi sull’impiego di personale, di gran lunga superiore a quanto previsto dalla normativa regionale: «In particolare, nella casa di riposo di Longarone – spiega – le ore di assistenza sovra-standard toccano quota 6944 all’anno. E quelle infermieristiche, 5162, mentre nella struttura di Zoldo sono pari a 4406 in ambito assistenziale e a 1224 in termini infermieristici. Senza considerare un sovra-standard di tutte le figure sociali: dall’educatrice alla psicologa fino all’assistente sociale». LAVORI IN CORSO Soddisfatti pure il sindaco longaronese, Roberto Padrin, e l’assessore al Sociale, Ali Chreyha: «Ora sono terminati i lavori relativi alla sostituzione di tutti gli arredi della casa di riposo. Le stanze sono state interamente rinnovate, così come gli spazi comuni, gradevoli e confortevoli. Seguiranno poi l’imbiancatura dell’intera struttura e il completo rifacimento dei locali al primo piano, con un progetto già approvato dalla competente commissione Ulss. Le risorse? Le abbiamo già individuate, attraverso i canoni di affitto che l’Azienda speciale paga al Comune. Nel frattempo, si continua a lavorare per individuare le modalità di finanziamento per la costruzione di una nuova casa di riposo».