Saltano 35 posti letto convenzionato nelle strutture per anziani di Ferrara e dintorni. La comunicazione, senza le cifre poi fornite nel dettaglio da Francesco Rendine (Gol), è stata data ai sindacati dall’amministrazione comunale, suscitando un putiferio: «In un quadro di conferma dei finanziamenti regionali per la non autosufficienza ed in presenza di bisogni crescenti da parte della popolazione anziana di Ferrara, appare del tutto incomprensibile – scrivono Cgil, Cisl e Uil – la scelta del Comitato di distretto di ridurre l’offerta sia in termini di posti letto che di assegni di cura, strumento fondamentale per il sostegno alla domiciliarità, e quindi contraddicendo anche l’indirizzo strategico della politica regionale in materia». Non convince i sindacati la spiegazione che, per evitare i tagli, negli anni scorsi sono stati impiegati gli avanzi di risorse. Cgil, Cisl e Uil chiedono di «sospendere ogni decisione assunta» anche perché il taglio «si traduce in minore offerta di servizi ai cittadini anziani e nel contempo crea ripercussioni negative sull’occupazione, mettendo a rischio dei posti di lavoro». Nel dettaglio fornito da Rendine, si parla di 4 posti in meno alla Parco, 7 alla Paradiso, 8 alla Caterina, 2 alla Bethlem, 6 alla Residence, 8 alla Rti. E Alan Fabbri (Lega) chiede un intervento della Regione.