La Fondazione A.C.A.RE.F. Onlus è giovane, ma sta già mettendo a segno un bilancio positivo. La neonata realtà non a scopo di lucro, nota sotto la sigla Allied Community Ataxia Research Foundation – Alleanza di Comunità, nasce nel territorio ferrarese per fare rete tra la ricerca scientifica, l’inclusione sociale e l’assistenza a favore delle persone con disabilità e degli anziani non autosufficienti. Un trait d’union importante che pone al centro la persona e che potrebbe strappare un sorriso a chi soffre. Lo stesso sorriso che illumina l’intreccio di tre insiemi colorati nel logo della Fondazione Acaref per dare speranza a chi soffre di atassia, malattia neurologica disabilitante che non ha ancora una cura efficace, a chi è disabile e agli anziani svantaggiati. L’obiettivo è attivare le azioni necessarie a curarli e ad assisterli con diverse strategie. «La prima è stata attivare una raccolta fondi», dice Giampietro Domenicali, presidente della Fondazione A.C.A.RE.F. «La seconda strategia ha mirato a trovare sul territorio un centro di ricerca adeguato, e con l’Università di Ferrara abbiamo stretto un accordo sottoscritto dal Rettore, che formalizzeremo attraverso una convenzione con il Dipartimento di Scienza Vita e Biotecnologia, uno dei fiori all’occhiello del nostro Ateneo. Terza e non ultima, abbiamo firmato una convenzione con l’Arcispedale S. Anna, dove nel reparto di Neurologia accoglieremo in un punto informativo chi vorrà saperne di più sull’atassia. Infine, coordinati dai neurologi dall’Unità operativa di Neurologia del Sant’Anna, abbiamo avviato un percorso di fisioterapia e musicoterapia, a domicilio, proprio perché chi ha l’atassia ha difficoltà motorie o è impossibilitato a muoversi. La fisioterapia mantiene quelle potenzialità fisiche residue per la propria autonomia, la musicoterapia riattiva i centri nervosi con gli stimoli musicali». Nel territorio provinciale Acaref, insieme all’A.I.S.A. – Associazione Italiana Lotta alle Sindromi Atassiche Sezione di Ferrara, ha sviluppato una rete informativa a beneficio delle persone con atassia. Atassia dal greco antico significa disordine, nel nostro caso disordine del movimento con perdita dell’equilibrio e della possibilità di esprimersi correttamente ed eseguire atti di vita quotidiana in sicurezza, perché l’evoluzione dell’atassia di origine genetica è progressiva. Colpisce bambini, giovani ed adulti senza distinzione di sesso in varie forme. Acaref ha l’ambizione di trovare una soluzione per questa malattia. «E’ il sogno che alcuni soci fondatori hanno condiviso sotto un ombrellone di Gabicce a ferragosto 2011», continua il presidente Domenicali. «Se aiutiamo la ricerca scientifica, aiutiamo anche le persone che soffrono e rendiamo la società un posto migliore. E’ in questa direzione che dal 2012 ha lavorato il nostro Consiglio di Amministrazione, di cui fa parte anche una componente accademica. Nel 2014 abbiamo strutturato un’attività di raccolta fondi guidata e si è insediato il nostro Consiglio di Gestione, composto da esperti del settore ospedaliero e dell’assistenza, per guidare le attività di comunicazione e pianificazione operativa». Ogni donatore può contattare la Fondazione Acaref su facebook e su www.acaref.org ed essere informato sui progetti che sostiene. Chi è interessato a far parte della comunità di A.C.A.RE.F. può scegliere tra diverse modalità godendo di deduzioni fiscali: campagna Card Amico, Sostenitore, Ambasciatore, 5xmille e donazioni liberali. Contatti: info@acaref.org