“La Regione sta facendo pagare ai malati il buco della sanità ferrarese. Il taglio a servizi e posti letto deve essere scongiurato”. Il capogruppo leghista Alan Fabbri interroga l’assessore alla Sanità emiliano romagnolo Sergio Venturi e invoca lo stop alla sforbiciata che sta “decimando 35 posti nelle Case residenza per anziani non autosufficienti (Cra) accreditate”.
”Non vorremmo che questa scellerata riorganizzazione, che penalizza in modo intollerabile i nostri anziani (anche con un vergognoso taglio agli assegni di cura domiciliari), nascesse dalla necessità di rientrare dall’enorme buco di bilancio (2mln di euro di ammanco) dell’Asp. Non è tollerabile che siano i malati e le fasce più deboli a pagare gli errori amministrativi di una classe dirigente inadeguata al suo ruolo”.
Nell’interrogazione Fabbri denuncia che “la riorganizzazione farà scivolare Ferrara nella lista nera delle province con indice di ricoveri in Cra inferiore alla media regionale (3%)”, “produrrà un ulteriore aumento delle liste d’attesa” e “rincari per famiglie e sistema sanitario (che userà posti letto ospedalieri per coprire il taglio dei servizi nelle strutture accreditate)” e “aumenterà l’indice di pazienti ‘emigrati’ fuori regione per ottenere cure e assistenza”. “Politiche schizofreniche”, dice Fabbri, “in una provincia che ha una percentuale rilevante di anziani, oggi traditi dalla cattiva amministrazione Pd”.