È di 780mila euro il contributo aggiuntivo del Comune di Ferrara a copertura del buco di 1,4 milioni di euro del bilancio 2014 dell’Asp. L’assemblea dell’azienda per il sociale, che oltre a Ferrara ha visto la presenza degli altri Comuni soci (Voghiera e Masi), si è quindi conclusa l’altra sera con l’approvazione del consuntivo e del piano di rientro triennale che prevede manovre sui costi e sui ricavi. A proposito di questi ultimi, l’assessore Chiara Sapigni l’altro giorno in commissione comunale ha calcolato in 200mila euro di risparmi sui contributi comunali l’introduzione della nuova Isee ai servizi sociali. Con questo strumento, che incide più profondamente sul patrimonio degli assistiti e delle loro famiglie, compresi i figli non residenti, dovrebbe infatti aumentare la quota di compartecipazione per tre servizi specifici: l’assistenza domiciliare (da 1 euro di contributo con Isee sotto 800 euro fino a 10 euro oltre gli 8mila), pasti a casa (da 2 euro per il pranzo più 1 per la cena a 8,67+4,64 euro) e ricovero nelle residenze anziani (nessun contributo al di sotto di 4.500 euro, si paga tutto oltre i 10mila). Ci sarà poi una sorta di flessibilità per chi dimostra di non essere in grado di pagare, nonostante l’Isee, mentre ai disabili non è per ora possibile applicare questo strumento per via di una decisione del Tar.