Il Corriere delle Alpi, 5 gennaio 2016

FELTRE Attività di pronto soccorso leggero e gestione e monitoraggio delle malattie croniche come il diabete, lo scompenso cardiaco, l’ostruzione bronchiale irreversibile (broncopneumopatia cronico-ostruttiva) e controllo della scoagulazione del sangue fra i pazienti che assumono il coumadin. L’ex Utap diventerà tutto questo non appena la commissione paritetica regionale avrà dato parere favorevole e liberato risorse finanziarie. Non si chiama più Utap da tempo e cambierà anche denominazione, la medicina di gruppo integrata di via Marconi, che da “Vallata feltrina” si ribattezza ora in “Oltre le vette”. Quello che cambia, in meglio, è il potenziamento dei servizi, con modalità organizzative nuove e obiettivi in linea con quelli aziendali e regionali. «Tra gli obiettivi proposti ci saranno nuove modalità di presa in carico dei pazienti con malattie croniche. Ci saranno più assistenza infermieristica e una maggior presenza del personale di segreteria», spiega il direttore sociale e della funzione territoriale dell’Usl 2, Mario Modolo. Il tutto per dare un servizio più efficace ed efficiente nelle dodici ore». A seguito del pensionamento dei medici Vincenzo Raccanello e Giorgio Citterio, nella medicina di gruppo integrata di Feltre, entreranno a far parte i colleghi Carmelo Cacciato, Zinaida Civic e Maria Grazia Zatta, titolari finora di ambulatori individuali. L’accesso dei nuovi medici nella rete ex Utap consentirà agli assistiti di usufruire delle prestazioni aggiuntive, gestite dal personale infermieristico, e della segreteria unificata per la consegna e il ritiro delle ricette. A marzo dell’anno scorso è andato in pensione anche Fabio Ferraro, sostituito da Fulvio Frondaroli. Il potenziamento della medicina di gruppo di via Marconi (che i pazienti conoscono come Utap e che continuano a chiamarla così) è però subordinata al parere, quasi sicuramente favorevole, della commissione paritetica regionale. In ballo ci sono infatti dei finanziamenti e la formalizzazione della richiesta, a cura del direttore Modolo, è un passaggio obbligato. «Con l’introduzione della delibera di giunta regionale 751/2015 sono state definiti i requisiti e le linee guida che i “contratti” delle medicine di gruppo integrate devono avere. Per supportare tale evoluzione la Regione stessa ha messo a disposizione dei finanziamenti dedicati. Per potervi accedere è necessario che la proposta delle medicine di gruppo integrate superino il parere favorevole della commissione paritetica regionale, la quale può formulare eventuali osservazioni che verranno recepite dalla Crite (commissione interministeriale)», continua il direttore Mario Modolo. «Nel caso specifico l’Usl 2, avendo da tempo maturato una significativa esperienza nella medicina di gruppo integrata di via Marconi, ha deciso di partire proprio da questa realtà per adeguarla alle nuove disposizioni».