Corriere delle Alpi, 8 maggio 2019

Incide, eccome, l’aiuto che Mano Amica dà all’Usl Dolomiti per quanto riguarda l’assistenza e il materiale che serve per Cure palliative, insomma l’acquisto di beni e servizi di cui il sodalizio si fa carico: su duecentomila euro di entrate al 2018, praticamente la metà è stata destinata all’unità operativa del distretto ospedaliero di Feltre. Lo dimostrano i dati del bilancio consuntivo approvato a fine febbraio, di cui si discuterà all’assemblea del 25 maggio. Una discussione sempre propositiva e foriera di nuovi progetti cui dare avvio o da completare entro l’anno in corso.
Su oltre 218 mila euro di entrate, frutto in massima parte di donazioni, ben 119 mila sono quelli utilizzati per rinforzare la rete di cure palliative di cui fa parte l’hospice Le Vette. Ecco dunque che il 58 per cento è stato canalizzato nel servizio assistenziale e infermieristico in hospice e il 20 per cento nell’acquisto di beni. Si sono noleggiate attrezzature per chi è costretto a stare a letto, come i materassi antidecubito, cosa che ha inciso per il 7 per cento e l’8 per cento in attività di formazione del personale.
Il saldo fra entrate, tante, e uscite consistenti, resta comunque positivo e si attesta sui 42 mila euro. Fra le entrate, è stata inserita la cifra di centomila euro, frutto del lascito “Maria Sanvido”. Ma va precisato che questo fondo è vincolato al progetto sperimentale “estensione delle Cure palliative alle Rsa e centro di servizio per anziani (case di riposo) con particolare riferimento alle patologie oncologiche”.
Ma non solo. Si evidenzia che le somministrazioni di efficaci antidolorifici tali da alleviare i dolori, riguarda anche anziani affetti da malattie non oncologiche terminali, da quelle pneumologiche a quelle neurologiche o nefrologiche. Anche in questi casi, al “domicilio” del paziente, quando il domicilio sia appunto la casa di riposo. Fra i progetti prioritari che si pone Mano Amica, sintetizzati nella nota di invito ai soci per la partecipazione all’assemblea annuale dal presidente Paolo Biacoli, ci sono appunto l’estensione di Cure palliative a tutte le case di riposo del feltrino e l’avvio di un programma di Cp simultanee che consentano una presa in carico precoce dei pazienti da parte dei medici palliativisti d’intesa con i colleghi di altre specialità e reparti.
Già nel 2015, sempre grazie al supporto di Mano Amica, erano state rinforzate le cure simultanee, ossia l’ambulatorio che affianca oncologia per intervenire sui dolori da cancro prima che questi si manifestino, quindi quando sono ancora suscettibili a trattamento farmacologico. Adesso, la volontà del sodalizio, è quella di rendere l’ambulatorio più dinamico, con il possibile aumento delle giornate di visita, da una a due, considerato che ad oggi si fa un solo giorno alla settimana durante il quale si visitano fino a cinque pazienti per la terapia antalgica.