La Tribuna

FARRA DI SOLIGO Un laboratorio permanente di terapia occupazionale, perché gli ospiti affetti da Alzheimer, demenza e patologie psichiatriche di varia natura possano elaborare la perdita delle capacità, dando una nuova interpretazione di se stessi e della fase della loro vita. È la proposta dell’Ipab Bon Bozzolla presentata ieri sera ai famigliari degli ospiti: un progetto riabilitativo della durata di un anno, e basato su un investimento complessivo pari a 11mila euro, che va a integrare i vari interventi già rivolti agli ospiti al fine di stimolarne le abilità residue nel corso delle molteplici attività di vita quotidiana. Attraverso interventi individuali o di gruppo, nello specifico il personale del Bon Bozzolla propone di realizzare una sorta di laboratorio creativo permanente di cinque ore pomeridiane settimanali, dove mettere in pratica tecniche manuali diverse, eventualmente differenziati per le donne e gli uomini, con gruppi ristretti di cinque o dieci partecipanti. «Il limitato numero di partecipanti – spiega il direttore Edi Frezza – consentirà a ciascuno di ricevere l’aiuto necessario per elaborare una positiva immagine personale, anche laddove le ridotte capacità cognitive e la ridotta mobilità non lo permetterebbero. Illustrando il piano ai famigliari, li aiutiamo ad assistere i propri cari, dando loro indicazioni utili e mirate, e facendoli essere parte fondamentale del progetto di assistenza che il Centro Servizi porta avanti individualmente e all’interno della comunità».