Giornale di Vicenza 5 gennaio

«Siamo preoccupati, ci chiediamo chi pagherà alla fine per quanto accaduto al San Camillo. Abbiamo già detto al presidente Turra che non vogliamo nemmeno affrontare un possibile aumento delle rette». Giuseppe Campagnolo è il presidente del Comitato dei familiari degli ospiti di Ipab, che da anni denuncia il mal funzionamento dei tre reparti di via Formenton, soprattutto dopo l’appalto dello scorso marzo che affidava i servizi alla cooperativa Bramasole. «Se solo ci avessero ascoltati, non saremmo arrivati a questo punto». E ora com’è la situazione?Ci sono stati correttivi e migliorie, il personale si deve ancora assestare e la gestione deve essere tarata meglio, comunque si procede sulla strada giusta. Quella che avevamo sempre chiesto: servizi affidati a personale interno. Una scelta che, però, pesa sulle casse dell’ente.Certo, ma non dobbiamo considerare solamente il danno economico del letti non occupati. Ci sono altri aspetti da valutare Per esempio?Ci sono ospiti che hanno patito e sofferto molto. A loro chi pensa? Al riguardo attendiamo azioni forti da parte del Consiglio di amministrazione.Hanno sofferto perché avevano servizi inadeguati? Certo, lo abbiamo sempre detto che il personale nei reparti era scarso. Lo abbiamo ribadito al precedente Cda guidato da Giovanni Rolando e anche al commissario straordinario. A noi interessa l’immagine dell’ente e, soprattutto, la sofferenza patita da anziani perché non c’era un’assistenza corretta. Al riguardo ci sono vari fronti giudiziari.Ne prendiamo atto, ma vogliamo spostare l’attenzione non solo sui bilanci, ma sulle persone. È quello il capitale al quale pensare. Anche in futuro.