Faenza (Ravenna) – Calano le iscrizioni ai nidi. E il comune correi ai ripari abbassando le rette e allungando i termini. Dopo l’approvazione della graduatoria provvisoria, dagli uffici comunali è stato notato che le domande ai nidi sono calate quest’anno di quasi il 20 per cento e forse. La crisi morde duramente i portafogli delle famiglie – è l’analisi di palazzo Manfredi – e la cosa si ripercuote anche su quei servizi una volta ritenuti indispensabili. Si aggiunga la crisi occupazionale che porta sempre più spesso ad avere a casa ex lavoratori, il tutto si traduce, tra le altre privazioni, in meno iscrizioni ai nidi comunali.
«Quest’anno – dice l’assessore all’infanzia, Maria Chiara Campodoni – abbiamo ricevuto 207 nuove iscrizioni, contro le oltre 250 degli anni passati. I posti a disposizione sono circa 200 ma tenendo conto, sulla base delle statistiche degli anni precedenti, dei ritiri al momento della graduatoria definitiva sicuramente ne rimarranno scoperti una decina. Questo ci ha portato a riaprire le iscrizioni (fino al 20 luglio, ndr). Se qualcuno ha voglia di ripensarci, pensiamo ad esempio i genitori di bambini nati all’inizio dell’anno,a marzo avevano appena due mesi, è in tempo per farlo. Al momento della graduatoria definitiva proporremo i posti a chi è in lista d’attesa offrendo sistemazione in strutture diverse da quelle indicate nelle domande cercando di occupare i posti disponibili negli asili comunali, poi passeremo alle strutture convenzionate. Una volta esaurita la lista d’attesa prenderemo in considerazione chi da domani (oggi per chi legge, ndr), in ordine cronologico, presenterà la domanda».
Altra novità decisa dall’amministrazione proprio per rendere più appetibile il servizio per chi è in difficoltà, è la riduzione per le rette di quelle famiglie che hanno un reddito Isee (l’indicatore di situazione economica equivalente) tra i 23.500 e 55mila euro, una retta che andava quindi dai 410 ai 630 euro. La retta di 630 euro scende a 500 e così, in proporzione, nelle altre fasce.
«Il nuovo modo di calcolare l’Isee – continua la Campodoni – è molto più complicato e così molte famiglie evitano di farlo calcolare. Questo comporta però che non presentando la certificazione le famiglie pagano la retta più alta che abbiamo deciso di ridurre. Da sottolineare che continua l’impegno dei controlli sulla fedeltà degli Isee». Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di una mossa elettorale. «No perché gli aggiustamenti – spiega la Campodoni – vengono fatti ogni anno guardando il trend di iscrizioni; era una misura necessaria per rispondere alle esigenze delle famiglie e l’abbiamo fatto». Chi volesse presentare domanda ha ancora tempo fino al 20 luglio e può farlo all’ufficio Infanzia del Comune di Faenza in piazza Rampi.