Tribuna 18 gennaio

FARRA DI SOLIGO. «Quest’anno si fa il cda del Bon Bozzolla». La promessa è del sindaco di Farra di Soligo, Giuseppe Nardi: dopo tre anni di commissariamento, la casa di riposo di Soligo tornerà ad avere un consiglio di amministrazione nominato dal sindaco. Le polemiche, in questo arco temporale, non sono mancate: il gruppo di opposizione Farra Bene Comune, per esempio, ha chiesto perché l’amministrazione non sia stata in grado di nominare prima un consiglio di amministrazione che riprenda in mano la guida dell’istituto. Sottolineando che, in questi tre anni, non sono ancora partiti i lavori di messa in sicurezza anti sismica attesi da oltre un decennio, uno dei motivi principali del commissariamento dell’ente. A maggio il commissario straordinario Fabio Crea aveva chiuso il suo mandato affidando l’incarico all’avvocato Laura Tronchin di Treviso, con la promessa di una ristrutturazione radicale della casa di riposo che avrebbe regalato alla comunità un Bon Bozzolla nuovo di zecca. Ad oggi, tuttavia, non c’è alcun segnale di lavori in corso, o quantomeno imminenti. «Il cantiere sarà inaugurato entro l’autunno», promette il sindaco Nardi, «ora siamo alla fase del progetto. Settembre, ottobre al massimo, sarà anche il mese della nomina del cda: aspetterò che scada il mandato del commissario Laura Tronchin. Chi dice che in questi anni non è cambiato nulla si sbaglia di grosso: il commissariamento ha portato alla firma dell’accordo di programma fra Bon Bozzolla, Usl 7, Regione e Comune, un atto che era atteso da moltissimo tempo. Era la premessa necessaria per poter parlare di lavori e ristrutturazione. Ora siamo pronti, e dall’autunno la casa di riposo riprenderà la sua normale amministrazione. Ancora non ho pensato a chi potrà occupare gli incarichi in seno al cda, ma sarà una scelta che farò con la massima attenzione».