Quotidiano E-R
6 ottobre

Parere positivo della commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Paolo Zoffoli, con il sì di Pd Sel e l’astensione di Ln M5s, alla delibera di Giunta sulla ripartizione delle risorse a integrazione del fondo sociale regionale (ai sensi della L.r. 2/2003).
“All’integrazione delle risorse del Fondo sociale regionale programmate per l’anno 2015- hanno riferito in commissione i funzionari della Giunta- concorrono, oltre alla quota parte del Fondo nazionale politiche sociali (Fnps) per 4.500.000 euro, le riassegnazioni statali per 11.135 euro e risorse regionali per 552.000 euro, per un totale di 5.063.135 euro, di cui 5.041.135 euro sono destinate ai Comuni e altri enti capofila dell’ambito distrettuale per il Fondo sociale locale e 22.000 euro destinate alla promozione sociale e a iniziative formative”. In particolare, “i finanziamenti riguardano interventi rivolti alle famiglie, all’infanzia e ai minori, provvedimenti indirizzati a soggetti a rischio esclusione sociale e per contrastare le discriminazioni di genere, erogazioni per le istituzioni sociali private senza scopo di lucro e per la rete dei servizi e programmi per l’integrazione sociale degli immigrati. Le risorse rimanenti del Fnps, pari a 15.529.892 euro, verranno ripartite per la realizzazione e lo svolgimento delle attività relative al 2016”.
Daniele Marchetti, Gabriele Delmonte e Alan Fabbri, consiglieri Ln, hanno chiesto se “le risorse a integrazione del programma attuativo 2015 sono vincolate a obiettivi e percentuali di spesa” e, in particolare, se “gli enti locali sono obbligati a investire il 10% dei fondi per l’integrazione sociale degli immigrati”, sostenendo, in conclusione, che “sarebbe maggiormente opportuno impiegare le risorse disponibili in programmi rivolti a contrastare le povertà”.
Marcella Zappaterra (Pd), rispondendo ai consiglieri del Carroccio, ha ribadito che “l’integrazione al Fondo sociale regionale è vincolata a obiettivi già definiti nella delibera 921/2015, condivisi con i sindaci e gli enti locali”, ricordando, infine, “l’importanza dell’integrazione sociale degli stranieri, tema con cui gli enti locali si devono confrontare ogni giorno”.
In conclusione della seduta, Raffaella Sensoli (M5s) ha chiesto “i motivi dell’azzeramento dei fondi rivolti a violenza e adolescenza”. I tecnici della Giunta hanno ricordato “che il capitolo di spesa relativo a queste tematiche era vincolato a delibere approvate nel 2013-14”.