IlPiacenza
14 dicembre

Tommaso Foti ha rivolto un’interpellanza alla Giunta sulla questione dell’eliminazione delle barriere architettoniche per i disabili: La legge 13/1989 (“Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”) prevede la concessione di contributi a fondo perduto per realizzare opere finalizzate al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti, anche se adibiti a centri o istituti residenziali per l’assistenza ai portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, nonché i condomini ove risiedano le suddette categorie di potenziali beneficiari. La legge istituisce un Fondo speciale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati, ripartito annualmente tra le Regioni, “in proporzione del fabbisogno indicato dalle Regioni stesse e quest’ultime, a loro volta, dovrebbero ripartire le somme assegnate tra i Comuni richiedenti”.
Tommaso Foti (Fdi-An) rivolge un’interpellanza alla Giunta a partire dal mancato finanziamento governativo di questo Fondo speciale, «Sicché nelle varie Regioni risultano inevase migliaia e migliaia di richieste di erogazione del contributo a fondo perduto da utilizzare per le meritorie attività più sopra indicate».
Foti scrive che la Regione Emilia-Romagna, con la L.r. 24/2001, modificata con L.r. 24/2013, ha istituito un proprio Fondo regionale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche. «Per il corrente anno risultano stanziati due milioni di euro a valere sul detto fondo, che dovrebbero soddisfare le 468 richieste pervenute al riguardo dai Comuni» aggiunge il consigliere, che tuttavia cita quanto dichiarato dal Presidente della Giunta, secondo il quale il fabbisogno 2015 supererebbe i 34 milioni di euro, per quasi ottomila domande.
Foti chiede quindi alla Giunta di rappresentare al Governo, in vista dell’imminente approvazione della Legge di Stabilità 2016, con tutta la fermezza necessaria, «la situazione non più tollerabile» provocata dal mancato rifinanziamento del Fondo nazionale previsto dalla Legge 13/1989. Inoltre, Foti invita il presidente della Regione Emilia-Romagna, nella sua veste di presidente della Conferenza Stato-Regioni, a porre la questione all’ordine del giorno della Conferenza stessa.