Giornale di Vicenza 13 dicembre
Ecco le Uos, le nuove unità operative semplici del San Bortolo, i cosiddetti “repartini” dell’ospedale. Sono strutture a dimensione ridotta che si incastrano nei reparti veri e propri per individuare alcune attività ad alto tasso di specializzazione, e che per i medici ai quali vengono assegnate prevedono, almeno sulla carta, autonomia gestionale e organizzativa, oltre a un’indennità ad personam (di circa 1.350 euro lordi) per integrare lo stipendio.Il direttore sanitario Ennio Cardone si era impegnato a diramare questa lista molto attesa entro la fine del mandato, e ha mantenuto la parola. Le nuove unità semplici sono in tutto 25 e si affiancano alle 49 già create in passato e ora confermate. Uno scatto non solo numerico per l’Ulss berica, visto che le Uos aumentano di un terzo, ma anche di spessore, se si considera che si amplia di parecchio la geografia clinica di qualità e si espande l’articolazione organizzativa, anche se nella maggior parte dei casi e con le dovute eccezioni, queste promozioni, prive di un effettivo budget e di una pianta organica dedicata, non aggiungono nulla ma si risolvono solo in un titolo di qualità (acquisito sul campo) e in un riconoscimento economico. Ben 6 le nuove unità introdotte in anestesia e rianimazione, 3 in ortopedia, 2 in ematologia e nefrologia, una rispettivamente in 12 reparti.Ma ecco le Uos nate due giorni fa dopo una lunga e laboriosa fase di gestazione che ha coinvolto a più riprese i primari nelle richieste di istituzione dei “repartini” e nella scelta dei collaboratori di fiducia a cui affidarli. Rianimazione e coordinamento trapianti: Silvio Marafon. Terapia intensiva post-operatoria: Marco Irone. Anestesia pediatrica: Maria Rosaria Mazzotta. Gestione gruppo operatorio: Adriano Pellizzari. Anestesia ostetrico-ginecologica: Angelo Gulino. Percorso anestesiologico perioperatorio: Tomaso Moretti. Aferesi terapeutica e raccolta cellule: Ermella Zanetti. Odontoiatria disabili: Oscar Pagnacco. Neurourologia pediatrica e chirurgia: Francesco Battaglino. Chirurgia toracica: Marina Vidali. Centro malattie emorragiche e trombotiche: Alberto Tosetto. Attività ambulatoriale e day hospital ematologico: Eros Di Bona. Ortogeriatria: Maria Gulino. Gestione ambulatoriale delle patologie da infezione: Vinicio Manfrin. Reumatologia e gestione della terapia con farmaci biologici: Pierino De Sandre. Riabilitazione ospedale-territorio: Lucia Capilupi. Diagnostica Pet: Andrea Lupi. Nefropatie glomerulari: Luisa Bragantini. Dialisi peritoneale: Carlo Crepaldi. Traumatologia: Andrea Micaglio. Day surgery ortopedici ospedalieri: Arturo Rebeccato. Artroscopia e traumatologia dello sport: Gianluigi Moras. Audiologia e chirurgia dell’orecchio: Riccardo D’Eredità. Radiologia d’urgenza: Alessandra Costantini. Servizio di educazione e promozione alla salute: Paola Colussi.Ora il ds Cardone, non poco oberato di lavoro per portare a compimento la tormentata vicenda dei concorsi, sta raccogliendo le valutazioni dei primari per attribuire entro la prossima settimana 50 nuovi incarichi di alta professionalità. Erano 70, adesso diventeranno ben 120