Tribuna 30 dicembre

FONTE Trova lavoro a tempo indeterminato grazie al servizio disabilità dell’Usl 8. È la storia di Gianluca, 30 anni, affetto da una patologia rarissima con la quale convive da bambino. Ha trovato lavoro al Centro di formazione professionale, Cfp, di Fonte Alto, e nelle scorse settimane ha firmato il suo contratto a tempo indeterminato. A raccontare la sua storia è la mamma. «Tutto è cominciato con la nascita di Gianluca: il 28 maggio 1985», spiega la donna, «Avevo avuto un parto difficile anche perché mio figlio pesava ben 5,5 kg. Nonostante il buon peso, fin dalle prime settimane ci siamo accorti che rifiutava il cibo e, di conseguenza, non cresceva. A meno di due mesi di vita è stato prima ricoverato all’ospedale di Castelfranco e poi a Padova dove è stato effettuato un check-up completo dal quale non è risultato nulla di anomalo». Ma era l’inizio di un calvario di continui ricoveri e controlli fino all’alimentazione notturna attraverso il sondino. Di certo la malattia non ha fermato la determinazione e la forza di Gianluca che, dopo aver frequentato il corso d’informatica al Cfp, ha ottenuto la qualifica. Quindi ha dovuto fare i conti con il difficile mondo del lavoro. Per lui ancora più faticoso per i suoi problemi psicofisici. C’è voluta un’attesa di due anni fino a quando i genitori hanno contattato il Servizio Disabilità dell’Usl 8. Il trentenne, dopo essere stato valutato da una commissione, inizia uno stage con mansioni di segreteria negli uffici del Cfp. Dopo due anni di “prova” nelle scorse settimane è arrivata la notizia che tutta la famiglia stava aspettando: Gianluca si è meritato un contratto a tempo indeterminato. «È stata una forte emozione anche perché il Servizio Disabilità ha seguito mio figlio in questo percorso in maniera individuale facendolo sentire al centro», conclude il padre. Una grande emozione per lo stesso Gianluca: «Questo lavoro mi ha dato più sicurezza, più autonomia, mi piace e mi sta facendo crescere. È un bel traguardo, ma è anche una partenza». Oltre a lavorare il trentenne frequenta il gruppo di mutuo aiuto rivolto ai disabili: “I baldi giovani” che si incontra di mercoledì dalle 17 alle 18.30 a Montebelluna e rappresenta un’occasione di incontro, condivisione e confronto per i ragazzi che, come Gianluca, stanno seguendo un percorso di inserimento.