Gazzettino, 17 maggio 2015

«Per il 2014 la Casa albergo per anziani chiude il bilancio in pareggio grazie a un’attenta limatura dei costi. C’è preoccupazione per il futuro, ma speriamo nell’avvio di nuovi progetti e servizi».
Così il presidente del consiglio di amministrazione Loris Veronese e il vicepresidente Alberto Zambello delineano l’azione fatta per scongiurare un passivo nel bilancio dello scorso anno che fino a qualche mese fa sembrava difficile da sistemare. «Inizialmente, quando è venuta meno l’Assistenza domiciliare oncologica che svolgevamo per conto dell’Ulss 18, si prospettava un buco di 310mila euro, poi ridimensionato a 26mila già in fase previsionale – spiegano Veronese e Zambello – invece in questi mesi, limando, abbiamo portato il bilancio a meno 23 euro. Siamo riusciti a chiudere in pareggio, dunque, nonostante quel che dicevano gli uccelli del malaugurio presenti anche nel coordinamento politico di maggioranza, grazie al lavoro certosino dei tecnici e all’attenzione della parte politica, pronta a trovare sempre qualsiasi modo per contenere le rette senza compromettere il bilancio né ridurre il personale e la qualità del servizio».
Mettere i conti in ordine è stato possibile con una diversa gestione del personale e di alcuni orari, con la diminuzione delle spese di riscaldamento e condizionamento, con una cesellatura sugli acquisti e con un rimborso di 14mila euro ottenuto per un ricorso per l’Irap avviato parecchi anni fa. «Siamo purtroppo preoccupati per il bilancio di quest’anno e per il futuro. Attualmente abbiamo 20 impegnative bloccate, speriamo che la Conferenza dei sindaci dell’Ulss 18 ponga grande attenzione sulla gestione delle impegnative e che la futura amministrazione regionale cambi finalmente le norme per le Ipab, parificando le condizioni con quelle in vigore per le strutture private, cosa che ci porterebbe un risparmio di 250-300mila euro l’anno».
Il percorso di collaborazione avviato con l’amministrazione comunale e la possibilità di pensare a nuovi servizi da fornire al territorio, inoltre, potrebbe essere d’aiuto per attenuare le problematiche future. Nel frattempo prenderà forma anche il futuro del consiglio che dopo la decadenza di due componenti per incompatibilità, conta attualmente tre membri. «Qualche giorno fa sono andato dal sindaco e ho rimesso il mandato nelle sue mani, con la chiusura dell’esercizio 2014 reputo concluso il mio compito – annuncia Zambello – il sindaco mi ha detto per ora di attendere, perciò non ho formalizzato le mie dimissioni e aspetto indicazioni da lui».