Gazzetta di Reggio
6 ottobre

REGGIO EMILIA Approvata ieri in consiglio comunale la costituzione dell’ unica Asp “Reggio Emilia Città delle persone” che nasce dalla fusione per incorporazione di Rete (Reggio Emilia Terza età) e Osea (Opera di servizi educativi e assistenziali). Con questo voto (18 si dalla maggioranza, cinque no dall’opposizione e due astenuti da Forza Italia) e la successiva approvazione da parte della Regione, nasce quella che per dimensioni e fatturato sarà una delle più grandi aziende di servizi alla persona della regione. Il percorso durato circa un anno ha portato alla nascita di un’azienda che ha un fatturato di oltre 34 milioni di euro l’anno, che dispone di un patrimonio che vale più di 60 milioni, conta su 560 dipendenti e parte con il bilancio in pareggio. Al termine delle votazioni il sindaco e il vice sindaco Luca Vecchi e Matteo Sassi hanno rilevato che «è stato portato a compimento uno degli impegni assunti nel programma di mandato dell’ attuale Giunta. Si è costituita un’azienda su cui assieme a Fcr si baserà gran parte del welfare locale e che darà la possibilità di avviare un proficuo rapporto di collaborazione con il privato sociale». La nuova azienda che sarà guidata da Raffaele Leoni (presidente di Rete), Giusy Parisi (Rete) e Daniela Casi (Osea) erogherà servizi socio-assistenziali ad anziani, non autosufficienti e disabili, educativi, di tutela e accoglienza per minorenni e famiglie con disagio. Il Comune di Reggio detiene il 96,9% delle quote della nuova Asp unica, il 2,5% è della Provincia e lo 0,6% di privati. «L’operazione consente – hanno aggiunto Vecchi e Sassi – una rilevante razionalizzazione economica» Si occuperà delle otto strutture residenziali e degli otto centri diurni per anziani, dei servizi per minorenni e famiglie e del Servizio di educativa territoriale nei diversi Poli sociali territoriali e dei servizi per persone disabili. «In tutti i settori – ha concluso Sassi – l’Asp lavorerà per sviluppare e favorire forme di welfare leggero e la collaborazione con le associazioni di volontariato e il privato sociale, con l’obiettivo di mantenere il livello di qualità dei servizi e garantire la sostenibilità anche sul piano economico dei servizi erogati».