Gazzettino, 4 luglio 2015

I profughi ospitati alla casa di riposo Mariutto dovranno lasciare la struttura entro lunedì 13 luglio, senza se e senza ma. In una lettera indirizzata alla Prefettura e alla cooperativa Villaggio Globale il presidente Vincenzo Rossi fissa una sorta di ultimatum. Lo fa con toni morbidi e cordiali, ma al tempo stesso decisi e perentori.
«Inizialmente si era parlato di pochi giorni – spiega – alla fine i profughi rimarranno da noi quasi un mese. Abbiamo capito l’emergenza, ma ora è il momento di trovare soluzioni più adatte». Tradotto: ben venga l’ospitalità, purché sia temporanea e non a tempo indeterminato. Il ragionamento, condiviso dal sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello, ha portato a fissare una data precisa: il primo piano del padiglione Ortensia dovrà essere liberato entro il giorno 13 luglio.
«Non abbiamo sbattuto alcuna porta in faccia – sottolinea Rossi – ma anzi abbiamo dato ulteriori due settimane di tempo alla Prefettura e alla cooperativa per trovare una soluzione alternativa». Soluzione che avrebbe potuto essere sempre a Mirano: le parti hanno fatto un sopralluogo su due alloggi di proprietà del Mariutto in via dei Pensieri, ma non è stato trovato un accordo economico per quanto riguarda il canone d’affitto. A questo punto, dunque, i profughi saranno trasferiti in una nuova struttura fuori Mirano, non si sa ancora se ad Eraclea o in un altro Comune. I migranti arrivati al Mariutto lo scorso 17 giugno sono 13 e provengono da Africa e Siria. Inizialmente si sono sollevate molte polemiche e preoccupazioni per la convivenza tra migranti e anziani ospiti, finora però tutto è filato liscio: «Ho incontrato il comitato dei famigliari degli ospiti e mi è stato assicurato che sono tutti ragazzi giovani molto buoni e tranquilli, sicuramente spaesati» racconta il sindaco. Altri 15 profughi arrivati a Mirano i primi di giugno invece rimarranno regolarmente per sei mesi: dormono in due alloggi all’inizio di via Zinelli e la cooperativa paga al Mariutto un canone di 3.300 euro mensili.