Tribuna, 30 maggio 2015

La Regione ha revocato formalmente alla cooperativa Ca’ della Robinia di restituire immediatamente prestiti a tasso zero ricevuti – pari a 3 milioni e 96 mila lire a fronte dei complessivi 3,4 milioni autorizzati – alla luce del mancato rispetto delle condizioni pattuite: la coop di Nervesa della Battaglia, ora al centro di un’inchiesta della Procura di Treviso, aveva ottenuto i finanziamenti agevolati previa garanzia di allestire una fattoria sociale e dare così lavoro a persone disabili ma non ha mantenuto l’impegno; acquistata una discoteca in disuso, l’ha ristrutturata per affittarla in parte ad una birreria… L’iniziativa regionale è avvenuta attraverso un decreto firmato dal direttore dell’Area Sanità e Sociale, Domenico Mantoan: dalla stessa nota di risposta alle contestazioni inviata dalla cooperativa «risulta confermato», scrive il manager «che l’attività svolta nel fabbricato è di natura prettamente commerciale e che, allo stato, non è utilizzato alcun disabile, limitandosi – la nota – a dare atto di un asserito impegno contrattuale (evidentemente rivolto al futuro) dell’affittuario di impiegare disabili in numero indeterminato. Dal contratto di affitto, peraltro, non risulta un tale impegno».