La drammatica situazione del nosocomio andriese, analizzata dal dr. Luigi De Mucci, Commissario Provinciale Forza Italia Bat

«Correva l’anno 2005, si vivevano gli stessi attuali giorni, si viveva la campagna elettorale per la Regione Puglia. Una battaglia al vetriolo che vedrà consegnare alla storia la vittoria di Nichi Vendola, consegnando di fatto la Regione Puglia in mani sinistre».
E’ quanto dichiara il dr. Luigi De Mucci, Commissario Provinciale di Forza Italia Bat a proposito della condizione della sanità pugliese a cui non si sottrae il nosocomio andriese, interessato in questi giorni da dei lavori che hanno portato al rifacimento delle tubazioni esterne di servizio, lavori che hanno provocato non pochi problemi per i pazienti ed il trasporto dei dializzati.
«Tutti ricordano, nessuno deve dimenticare, quello che fu il cavallo di battaglia dell’ormai ex Governatore Vendola: la Sanità. Aboliremo il ticket, riapriremo i reparti e gli ospedali chiusi diceva, o meglio, dicevano i compagni di merende del centrosinistra pugliese».
Sono passati dieci lunghi anni da quei giorni di primavera -prosegue De Mucci-, la situazione della sanità in Puglia è sotto gli occhi di tutti. Il Ticket sempre al suo posto, gli ospedali e i reparti sempre chiusi, di contro, ritroviamo alcune strutture recuperate e ammodernate, ad esempio il Pronto Soccorso dell’Ospedale Bonomo di Andria. Un polo di riferimento, consegnato il 18 marzo, importante per l’emergenza-urgenza del territorio, ma che latita di personale, ausiliari e operatori socio sanitari. Un struttura dove non si augura a nessuno di doverci mettere piede, date le lunghe code di persone alle quali si va incontro, ai disservizi continui e alla mancanza di una qualificata assistenza sanitaria dettata, ancora una volta, dalla mancanza di personale che non permette di garantire tutte le urgenze».
E De Mucci aggiunge: «I cittadini della sesta provincia pugliese non meritano tutto questo: a tal proposito auspichiamo un immediato ed importante intervento risolutivo da parte del direttore generale della Asl/Bt dott. Narracci nei confronti di tali ed annose criticità, che i cittadini di questo territorio devono affrontare, quotidianamente, per vedersi garantito un diritto, come quello della salute, sacrosanto, garantito dall’art. 32 della nostra Costituzione.
Una domanda, in ultimo e a tal riguardo, risulta necessaria. E’ questo quindi il modello di sanità 2.0 introdotto dal buon Vendola, prima faccia della stessa medaglia sulla quale troviamo collocato l’odierno candidato governatore, o meglio sindaco di Puglia, Michele Emiliano?
Non dobbiamo ripetere -conclude De Mucci- l’immane errore commesso 10 anni fa, non dobbiamo riconsegnare la nostra Regione Puglia nelle mani di questi signori.  La Puglia merita di più, la Puglia merita il meglio, la Puglia merita Adriana Poli Bortone Presidente».