Il Centro di servizi per il volontariato di Vicenza è stato cancellato dall´elenco regionale. È stata revocata la gestione, disposto lo scioglimento del consiglio direttivo ed ora si cerca un commissario: all´inizio individuato nel veronese Riccardo Zuffa, il quale per impegni personali ha rinunciato. A scatenare il caso è stato l´organismo di controllo Co.Ge. (Comitato di gestione) con una delibera che risale allo scorso 17 aprile nella quale – a detta della presidente Silvana Bortolami, rappresentante della Fondazione Cariparo – sono stati evidenziati illeciti di varia natura: spese elevate per la ristrutturazione della nuova sede che è stata inaugurata il 21 dicembre scorso, rimborsi eccessivi e indebiti all´ex presidente Maria Rita Molin, e il suo stesso ruolo: assunta all´interno del centro in qualità di coordinatrice e quindi regolarmente stipendiata senza rispetto per le procedure previste.
La relazione del Co.Ge. contiene rilievi pesanti, a cominciare dalla gestione di fondi fuori bilancio ad esempio nel caso di un bonifico con causale “Caparra concerto Nomadi 7 dicembre” per 3 mila euro e un versamento alla Siae di 1.500 euro con la dicitura “consulenze”. Nel mirino anche la ristrutturazione della nuova sede a ridosso di contrà Bonollo: sono stati spesi 215 mila euro. Troppi per il Co.Ge. «se si tiene in considerazione che lo stabile era già agibile». Ma soprattutto, ci sono state altre «spese non previste» quantificate in 25 mila euro mai autorizzate dal Comitato di gestione, «dovute a una carente progettazione e non solo ad imprevisti sopraggiunti».
Una voce riguarda i regolamenti che i “controllori” volevano definire soprattutto per quanto riguarda le spese telefoniche, i rimborsi ai volontari e l´affidamento di incarichi a terzi, ma da Vicenza non è mai arrivato nulla. La carta di credito a disposizione della Dal Molin sarebbe stata utilizzata «per rimborsi pranzi anche personali, spostamenti e soggiorni (…) ed acquisti non sempre pertinenti». Nel mirino anche questioni contrattuali con il fornitore Target Way, agenzia di comunicazione con sede a Villaverla, alla quale sono stati destinati circa 50 mila euro all´anno «con impegni di spesa generici». Una gestione ritenuta mai improntata sul risparmio anche per i sistemi operativi di software.
Ma è alla voce “personale” uno dei capitoli più scottanti. Dopo che la presidente Dal Molin si è dimessa per essere riassunta il giorno dopo come “coordinatore”, «i costi per il personale sono aumentati di più» dei risparmi ottenuti dal taglio dei vecchi dipendenti. La Dal Molin non vuole commentare: «Non sono più presidente, mi sono dimessa nel dicembre scorso e non rilascio dichiarazioni».
Le associazioni vicentine di volontariato iscritte all´albo regionale sono 367 e coinvolgono circa 50 mila persone che accudiscono anziani,disabili, ragazzi down e tutto quel mondo dove la solidarietà ha ancora un significato preciso e che nessuno di sentirebbe di tradire. Tutta questa rete usufruisce della legge 266 del 1991: in sostanza le Fondazioni bancarie sono tenute a destinare una quota non inferiore ad un quindicesimo dei loro proventi al mondo del volontariato. La gestione viene data in carico ai comitati che vengono nominati su base regionale.
Quei soldi sono serviti – anche se negli anni della crisi i fondi sono di anno in anno diminuiti – per dare un po´ di linfa a chi si prendeva un impegno, spesso votato all´improvvisazione. Nessuno si aspetterebbe che in quest´ambiente ci fossero lotte interne e divisioni: ma il Centro è già stato commissariato due volte e questa sarebbe la terza nell´arco di pochi anni. Dal 2009 l´ente gestore del Csv è l´associazione “Volontariato in Rete” che si è costituita il 7 settembre del 2005 grazie a un gruppo di 5 associazioni: attualmente quelle iscritte sono circa 200.
«Mi auguro che riusciremo a mettere fine a tutto quello che sta accadendo – afferma Vincenzo Riboni, vice presidente del Co.Ge, nonchè vicepresidente vicario della Fondazione Cariverona -. Contiamo di risolvere la situazione in tempi brevi con la nomina di un commissario, all´inizio era stato individuato Riccardo Zuffa, ma per impegni personali non può accettare. Ci riuniremo e decideremo chi sarà il traghettatore, in attesa che si presenti qualcuno per la gestione visto che il bando è già stato pubblicato sul Bollettino regionale. Senza contare che ci sono troppi organi interni: il centro, l´ente gestore, il Comitato di gestione. Si tratta di passaggi obbligati previsti dalla legge, ma vanno snelliti. Noi puntiamo sulla trasparenza e sulla serietà che, evidentemente, in questi anni sono mancati».
Oggi è prevista una nuova riunione del Comitato di gestione che dovrà scegliere il commissario, tra i nomi più gettonati quello di Mauro Bellesia, dirigente comunale.