Gazzettino 4 settembre

Ulss 15 Alta Padovana e Club Alpino Italiano insieme per affrontare le malattie psichiatriche. Si tratta di un progetto di montagna-terapia, dopo una gestione informale durata qualche anno, è diventato realtà grazie ad una convenzione sottoscritta dall’Ulss 15 Alta Padovana e dalle sezioni Cai di Cittadella e Camposampiero. In questi anni sono state 130 le escursioni alle quali hanno partecipato pazienti e operatori dei Centri di salute mentale dei presidi ospedalieri di Camposampiero e Cittadella facenti parte del Dipartimento di salute mentale dell’Ulss 15 diretto dal responsabile Lodovico Cappellari, già primario del reparto di psichiatria di Camposampiero. Il primario di Cittadella è, invece, Leonardo Meneghetti. La convenzione prevede un’escursione al mese (dieci all’anno), il giovedì. L’Ulss 15 in base alla convenzione garantisce il supporto tecnico, assicurativo ed i trasferimenti con appositi pulmini, mentre i volontari delle sezioni Cai di Camposampiero e Cittadella individuano i percorsi delle escursioni in sintonia con le linee guida comunicate dall’equipe sanitaria, effettuano i sopralluoghi per garantire sicurezza e protezione, accompagnano i partecipanti e partecipano alle serate di condivisione. «Ringrazio di cuore i volontari del Cai di Cittadella e Camposampiero per quello che il loro cuore ha dato e sta dando alle persone e alle famiglie coinvolte nel progetto – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 15 Alta Padovana, Francesco Benazzi – Quello montano del resto è un ambiente idoneo ad un’esperienza terapeutica orientata non solo alla cura ed alla riabilitazione, ma anche alla prevenzione». «Le esperienze che i pazienti vivono durante le escursioni in montagna e negli incontri di verifica mirano a sviluppare l’autonomia personale e sociale – spiega il responsabile Lodovico Cappellari – migliorando la consapevolezza di sè e delle proprie capacità. Proprio la socialità molte volte è uno dei problemi fondamentali per queste persone».