Il Mattino, 14 gennaio 2016

CONSELVE Escluso chi ha più di cinquant’anni dal concorso per operatore socio sanitario bandito dalla casa di riposo “Beggiato”. Il Movimento 5 Stelle solleva il caso in consiglio comunale parlando di discriminazione nei confronti dei precari, ma per i dirigenti dell’ente è tutto regolare perché per particolari figure come quella dell’operatore sanitario può essere imposto un limite di età. Il bando, che scade il 16 gennaio, prevede fra i requisiti il limite dei 50 anni di età ma per Luca Martinello, portavoce dei 5 Stelle, si tratta di una scelta che va contro la norma che legge che ha abolito il limite di età nei concorso pubblici e che «palesemente discrimina tutti i lavoratori che potrebbero partecipare, ma soprattutto i precari che già lavorano nella struttura. Ci chiediamo se questa scelta sia stata condivisa anche dal sindaco. Anche laddove vi fossero delle deroghe speciali la decisione non toglie comunque la gravità di una discriminazione che va contro i diritti dei lavoratori e che sembra quasi fatta ad arte per eliminare dai giochi i precari presenti nella struttura. Viene preclusa la possibilità di partecipare proprio a chi potrebbe far valere la propria esperienza». Per il presidente della “Beggiato” Gianfranco Zogno non c’è invece alcuna volontà di danneggiare o escludere qualcuno. «Il nostro unico intento è quello di tutelare gli anziani ospiti e garantire un’assistenza adeguata ad anziani non autosufficienti, bisognosi di aiuto in ogni attività quotidiana. Siamo consapevoli del divieto di discriminazione a motivo dell’età ma la norma nazionale prevede deroghe connesse alla natura del servizio o ad oggettive necessità dell’amministrazione. Il nostro regolamento concorsi prevede infatti il limite dei 50 anni di età solo per la figura dell’operatore socio sanitario».