Mattino 3 gennaio 2016

Configliachi va verso la privatizzazione. Con una delibera data 21 dicembre 2015 il Consiglio di amministrazione del Ipab regionale che comprende l’istituto Luigi Configliachi di via Sette Martiri e la Residenza Breda di via Ippodromo, ha dato il via a un processo di trasformazione della struttura pubblica in fondazione privata. L’istituto, che impiega circa 300 dipendenti e accoglie 400 ospiti nelle due strutture socio-assistenziali, aveva contestualmente adottato una delibera che indica un passivo di circa 268 mila euro su di un bilancio complessivo di 16,5 milioni di euro nel 2014. A rendere nota l’iniziativa è la Fp Cgil di Padova. «In questo momento» dichiara Manuela De Paolis della segreteria provinciale Fp Cgil Padova «in cui la giunta Zaia ha già presentato in commissione consiliare il nuovo disegno di legge per la trasformazione delle Ipab in aziende pubbliche di servizi alla persona o in fondazioni private, appare fuori luogo l’avvio di questa procedura, che fa riferimento a una vecchia legge regionale di 22 anni fa (legge regionale 24/1993), lontana anni luce dall’attuale situazione socio-assistenziale dei Centri Servizi Anziani del territorio». Un’operazione dettata dal più alto costo del lavoro per le Ipab (istituti pubblici di assistenza e beneficenza) rispetto alle strutture private e da una tassazione Irap che a oggi penalizza le strutture pubbliche rispetto a fondazioni e cooperative dello stesso settore. «Riteniamo che questa non sia la strada giusta da percorrere» continua Manuela De Paolis «sia per la perdita di un servizio pubblico di qualità, sia per il futuro ovvio peggioramento del trattamento dei lavoratori e degli ospiti delle strutture». Il 7 gennaio prossimo l’azienda ha convocato i sindacati a un tavolo di confronto.