La Nuova, 3 gennaio 2016

PORTOGRUARO Punto nascita di Portogruaro confermato. Era stato in forse fino agli ultimi mesi del 2015, ma a sorpresa non sarà più tagliato. Anzi. Il direttore generale, Carlo Bramezza, ieri mattina ha ricordato che il punto nascite resta all’ospedale di Portogruaro, mentre chiuderà paradossalmente quello dell’ospedale di Latisana, e saranno anche aggiunti 10 posti letto in pediatria con particolare attenzione e specializzazione nelle patologie derivanti da disturbi alimentari che a quanto risulta dalla richieste affliggono tanti bambini. Una pediatria dunque rinforzata a Portogruaro a su ogni livello e specializzazione. Per il resto, il nosocomio di Portogruaro proseguirà nell’opera di riorganizzazione già iniziata per il miglioramento dei servizi sanitari ai cittadini dando ampia garanzie ai suoi reparti di eccellenza. «Voglio combattere le lista di attesa», ha aggiunto Bramezza, «per arrivare al “tempo zero” in tutte le strutture ospedaliere della nostra Asl. Un obiettivo difficile, forse irraggiungibile, ma ci proveremo. Il reparto di pronto soccorso dovrà essere rafforzato, visto che abbiamo in tutto cinque strutture, se comprendiamo quelle estive di Caorle e Bibione. E tutto dovranno essere di alto livello. Anche qui i tempi di attesa devono essere brevissimi e incentiveremo ad esempio la fruizione del reparto di pronto soccorso di Jesolo che d’inverno ha meno lavoro. Predisporremo dei pannelli informativi per tenere aggiornati i pazienti sui tempi di attesa nei vari pronto soccorso in modo che siano indirizzati verso quelli con meno code». Il direttore generale ha voluto toccare il tasto della medicina generale, annunciando rapporti più stretti e maggiore dinamismo da parte dei medici di base che avranno anche nuove funzioni inquadrate in strutture di gruppo all’avanguardia. Per la medicina generale», ricorda ancora Bramezza, «consolideremo in tutto il Veneto Orientale rapporti sempre più stretti con i medici verso la medicina di gruppo integrata, in modo tale che sul territorio ci siano queste strutture in grado di aprire le porte ai pazienti meno urgenti e nelle 24 ore, senza dover ricorrere sempre al pronto soccorso che poi è intasato. I medici di medicina generale potranno inoltre prendere direttamente le prenotazioni per le visite specialistiche eliminando il passaggio dell’ospedale».