La Tribuna

CONEGLIANO Fine giugno: è la data in cui un centinaio di associazioni entreranno nella loro nuova sede, in via Maset a Conegliano. L’immobile, ristrutturato dal Comune dopo anni di onorato servizio come presidio dell’Usl7, è stato a lungo tempo al centro della polemica in quanto uno dei temi inseriti tra le priorità dell’amministrazione in campagna elettorale, ma ora sentendo le parole del sindaco sembra che tutto sia pronto per il grande trasloco. «Ho incontrato le associazioni nei giorni scorsi – spiega Floriano Zambon – informandole che i lavori di sistemazione strutturale, e in particolar modo del tetto, sono stati completati. Penso che entro fine giugno potranno entrarci tranquillamente. In questi giorni stiamo procedendo con i sopralluoghi, perché ciascuna associazione individui la propria collocazione». Per molti gruppi di volontari, se non è un’emergenza poco ci manca, perché le loro sedi attuali fanno letteralmente acqua da tutte le parti. È il caso dell’Università degli Adulti e degli Anziani, che occupa immobili un tempo occupati dall’Ipc e dalla caserma San Marco. Durante l’ultimo inverno i volontari hanno dovuto fare i conti con problemi strutturali e di abitabilità, aumentati dalle infiltrazioni di acqua dal tetto che imponevano ai presenti di raccogliere l’acqua piovana in alcuni secchi posizionati nei punti critici. Il consigliere Isabella Gianelloni, Partito Democratico, aveva quindi recapitato un’interrogazione sulla scrivania del sindaco, chiedendo quali azioni l’amministrazione intendesse promuovere per garantire la sicurezza delle persone che hanno accesso quotidiano alle sedi delle associazioni. Oltre all’ex distretto sanitario di via Maset, anche la sede del tribunale è tra le sedi papabili per i volontari, che aspettano con ansia che la promessa del trasloco imminente sia mantenuta.