Giornale di Vicenza

«È la seconda volta che mi perquisiscono casa e ufficio. Sono distrutto, mortificato. Sto scoppiando. Non mi sarei mai aspettato tanta cattiveria». Francesco Buonocore, direttore sanitario del San Bortolo, piange. In questi anni ha superato prove molto ardue per superare non semplici problemi di salute, ha avuto due trapianti, ma il momento più difficile della sua vita è proprio questo. L´esposto del responsabile facente funzioni di Cardiologia Luigi La Vecchia che ha fatto scattare la nuova indagine lo ha prostrato: «Mi chiedo che cosa avrei fatto di male. Il mio unico peccato è di aver detto quali potessero essere gli argomenti delle mie domande, che sono sempre le stesse, e che chiunque, visto che il colloquio è a porte aperte, può ascoltare. Se sono colpevole è perché avrei fatto il tifo, se così si può dire, per un candidato interno, per il San Bortolo. Ma che colpa sarebbe? E se sono colpevole perché La Vecchia non mi ha denunciato prima del concorso? Allora forse, se di colpa di si può parlare, sarebbe più colpevole lui. Stamattina (ieri, ndr) l´ho chiamato al telefono. Gli ho chiesto di spiegarmi perché. Non ha avuto il coraggio di rispondermi nulla, solo mezze parole, ha detto che è una storia che parte da lontano, che è giusto che gli inquirenti indaghino. Sono d´accordo anch´io. Ho fede nella giustizia e in Dio. Avrei voluto guardarlo negli occhi». Il dott. Buonocore interrompe per un attimo il suo sfogo. Gli occhi sono sempre lucidi: «La verità è che, nel contesto del concorso, le mie domande hanno un´importanza relativa, e che La Vecchia si è classificato terzo a quasi dieci punti dal primo, il dott. Ramondo. Questa differenza avrà pure un significato, o no? È colpa mia se Ramondo per i punteggi, nei titoli e nel colloquio, fosse praticamente inattaccabile?». I finanzieri hanno portato via dall´ufficio del direttore sanitario i verbali con lo schema dei punteggi e le domande fatte: «Io nella mia vita ho fatto sempre le cose pulite. E anche questa volta ho operato con coscienza. Il commissario interno deve in qualche modo rappresentare i meriti dei candidati interni. Ma poi ci sono i punti dei titoli e dell´orale a parlare e nessuno li può modificare». Buonocore è deluso. Le ciglia sono ancora bagnate. Oggi non sarà in ospedale. Si è preso qualche giorno di pausa per riflettere, per ritrovare la quiete.