Comunicato stampa del 19 marzo

Vicenza, 19 marzo 2015 – Crescono i bisogni di assistenza e aiuto domestico da parte delle famiglie vicentine, e con essi aumenta progressivamente la domanda di servizi qualificati e di personale formato e competente, soprattutto nel caso di assistenza domiciliare a malati, disabili e anziani. Per far fronte alle mutate necessità e attivare una risposta organica e mirata, è nato “FamigliaPiù”, progetto promosso da Cisl Vicenza, Consorzio di cooperative sociali Prisma e Umana, che ora – dopo una fase di sperimentazione – prende il via in modo strutturato e capillare.

L’iniziativa, prima in Veneto, poggia su una rete di sportelli e di servizi – quelli specifici dei partner – e un’ampia gamma di interventi, in supporto a persone e a famiglie del territorio che necessitano della collaborazione continuativa di colf e badanti, ma anche in risposta a bisogni più semplici ed estemporanei, come la fornitura di pasti, l’accompagnamento a visite mediche, la consegna della spesa, l’aiuto nella cura dell’igiene personale,….

 

Bisogni aumentati a fronte di un generale invecchiamento della popolazione, in linea con la regione e l’intero paese, ma anche generati dai tagli nel welfare statale e dai cambiamenti dei modelli organizzativi familiari. Nella provincia di Vicenza alla fine del 2013 gli anziani over 65 erano 174.599 (fonte: Sezione Sistema statistico della Regione Veneto), quasi il 21% del totale della popolazione residente (869.813). A questo si vanno a sommare le famiglie bisognose di un supporto nell’assistenza a cura della casa o nell’accudimento di parenti malati e dei bambini, in un continuo sforzo da parte di tante donne e mamme a conciliare tempi di vita e tempi di lavoro.

 

E sono gli stessi tre promotori di “FamigliaPiù” a raccontare l’incremento della domanda. Sono oggi circa 1200 le colf e le badanti prese in gestione dal servizio dedicato di Cisl Vicenza, di cui 593 sono nuove assunzioni formalizzate nel solo 2014. Umana, da parte sua, ha visto crescere nel Vicentino l’erogazione dei propri servizi di oltre il 260% negli ultimi tre anni (gennaio 2012-gennaio 2015), segno della forte richiesta pervenuta dal territorio.

 

“FamigliaPiù” intende supportare la famiglia in tutte le fasi: dall’informazione e l’orientamento, alla selezione dell’assistente familiare e alla sua formazione, e ancora la presentazione alla famiglia, la stipula e la gestione dei contratti di lavoro, le sostituzioni temporanee durante le ferie o la malattia, ma anche l’attivazione di servizi accessori come l’intervento domiciliare sanitario e sociosanitario (cura infermieristica, fisioterapia,…).

 

Gianfranco Refosco, segretario generale provinciale Cisl Vicenza, evidenzia: «Si tratta di un modello di welfareinnovativo, quello che oggi si chiama welfare comunitario, che attiva appunto le risorse presenti sul territorio e mette in sinergia i suoi attori, valorizzando il ruolo del privato sociale e personalizzando le risposte. Non da ultimo, il progetto promuove la legalità, contrastando il lavoro sommerso e tutelando i diritti dei lavoratori».