Arena 20 dicembre

Battuta d’arresto per la proposta di legge regionale sulla sanità, che non verrà approvata entro fine anno com’era nelle intenzioni iniziali. Oltre alle molte osservazioni presentate, è anche una questione di priorità: in questi giorni a Venezia fremono i lavori per elaborare il bilancio per il 2016 e il testo presentato dal presidente Luca Zaia all’indomani della rielezione passa in secondo piano. Lo ha confermato l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, ospite alla cena di fine anno organizzata dalla Casa di cura «Pederzoli» di Peschiera.

Bloccate quindi, ma solo temporaneamente, la riduzione delle Ulss da 21 a 7 (i cui confini coinciderebbero con quelli provinciali) e l’istituzione dell’«Azienda Zero», l’ente di governance della sanità a cui passerebbe la gestione della parte burocratica delle aziende sanitarie, al cui interno i direttori generali verranno sostituiti dai direttori sanitari. I quali, ha precisato Coletto, «si occuperanno meno di burocrazia e più di gestione sanitaria vera e propria». Ai vertici della piramide ci saranno il direttore generale dell’Azienda Zero «affiancato dal direttore generale della sanità», ha detto Coletto, ribadendo che «buona parte» delle osservazioni presentate sono state recepite nel maxiemendamento depositato in V Commissione (Sanità), in attesa di essere esaminato per poi passare in Consiglio. «Abbiamo ripristinato la figura del coordinatore dei servizi sociali, che rimane a livello delle attuali Ulss (riclassificate come distretti, ndr)», ha ricordato l’assessore toccando alcuni cavalli di battaglia portati avanti dalle conferenze dei sindaci. Il nodo rimane l’imminente scadenza (31 dicembre) dei mandati degli attuali 21 direttori generali. «In settimana troveremo una soluzione per traghettare le Ulss verso la riforma: tutte le strade sono aperte, anche le proroghe», ha annunciato, fiducioso di portare a casa la legge entro metà anno. Alla serata hanno partecipato quasi seicento dipendenti della casa di cura e del nuovo centro servizi; il presidente Vittorio Pederzoli e il professor Paolo Pederzoli, figli del fondatore; l’amministratore delegato Giuseppe Puntin; i sindaci di Peschiera e Castelnuovo e rappresentanti dell’Ordine dei medici. «Le opere di ristrutturazione e ampliamento continuano», ha detto Puntin, «avremo un ospedale nuovo, moderno, all’altezza dei tempi e delle aspettative della gente». Il tutto, ha precisato, grazie «a risorse esclusivamente private».

Ma al di là di patrimonio, strutture e tecnologie «ciò che rende unica un’azienda e la fa crescere è il suo capitale umano». Coletto ha elogiato il servizio svolto dalla Pederzoli, in grado «di fare attrazione anche da fuori regione. Siamo appena stati rinominati regione benchmark, di riferimento, e lo dobbiamo alla qualità della nostra sanità, che viene anche da questo ospedale».