Il Gazzettino, 22 maggio 2019

CITTADELLA Secondo la normativa e le schede sanitarie della Regione Veneto sono definiti ospedali di comunità, o strutture sanitarie intermedie, quelle che accolgono i pazienti che dopo la fase acuta trattata in ospedale, hanno bisogno di svolgere la convalescenza non a domicilio, ma in centri specializzati, appunto gli ospedali di comunità. Con 15 posti letto il servizio è stato attivato nel Centro residenziale per anziani di Cittadella, andando quindi a concretizzare la nuova organizzazione dei servizi sanitari regionali. Questo sulla base della sottoscrizione dell’accordo contrattuale da parte della presidente del Centro Ornella Pettenuzzo, con il direttore generale dell’Azienda Ulss 6 Euganea Domenico Scibetta. «L’ospedale di Comunità ha sede in un’ala del centro di Borgo Padova – spiega Pettenuzzo – Per il cittadellese diventa realtà il percorso fondamentale indicato dal piano socio-sanitario della Regione del Veneto. Il riconoscimento della competenza e dell’importanza del ruolo che in questo ambito possono avere gli Istituti pubblici di assistenza e beneficenza (Ipab), e cioè quello di realtà che si integrano e collaborano con i servizi ospedalieri formando con essi rete nel territorio, consente di offrire alla cittadinanza la possibilità di usufruire di cure sanitarie e prestazioni assistenziali altamente qualificate, all’interno di ambienti protetti in cui il concetto di salute e benessere della persona, ovvero della sua qualità di vita, sono considerati come massime priorità». L’accesso può avvenire non solo dalle sedi ospedaliere per acuti, ma anche direttamente dal domicilio, sulla base della procedura che in questo caso attiverà il medico di famiglia. La permanenza nell’ospedale di comunità potrà avere indicativamente una durata massima di 90 giorni. Per il primi 30 giorni il servizio è completamente gratuito ed il paziente non dovrà sostenere alcun onere, per i successivi 30 è prevista una compartecipazione economica pari a 25 euro al giorno e per gli ulteriori 30 la somma giornaliera a carico dell’assistito sarà di 45 euro. Da sottolineare che l’assistenza nella struttura è completa e riguarda l’aspetto medico, sanitario e alberghiero. Importante certamente questo nuovo servizio per il Centro residenziale di Cittadella composto dalle due strutture della città murata, Borgo Padova dove c’è anche l’hospice Casa del Carmine e poi Borgo Bassano, dal centro di Villa Breda a Campo San Martino e dal centro servizi Camerini e dalla Casa protetta a Piazzola sul Brenta. Il risultato è stato ottenuto grazie al lavoro di squadra tra la dirigenza dell’Euganea, la direzione del Distretto, la direzione del Dipartimento per le cure primarie e la Regione, in particolare Manuela Lanzarin che guida l’assessorato a Sanità e Servizi sociali, Roberto Marcato allo Sviluppo economico e Giuseppe Pan ad Agricoltura, caccia e pesca. «L’ospedale di comunità – conclude la presidente Pettenuzzo permetterà, fra l’altro, lo sviluppo di scenari importanti per la valorizzazione delle Ipab e del loro ruolo istituzionale nel sistema integrato dei servizi socio sanitari a favore delle persone ed a sostegno delle famiglie».