Gazzettino 20 dicembre

A Stienta si è tenuto un incontro pubblico, organizzato dalla Cgil, sul destino delle Ipab. Durante la riunione è emerso che vi è «la forte volontà che il Centro servizi Resemini rimanga un bene della comunità e non venga privatizzato», come previsto dalla legge regionale.
Si tratta di un problema molto articolato e spinoso che ha visto il consiglio della casa di riposo di Stienta deliberare a favore di una trasformazione in fondazione, scelta che la Cgil non ha condiviso. La proposta è di portare le Ipab a centri per i servizi alla persona (Asp). Durante l’incontro sono intervenuti, tra gli altri, Antonio Bombonato della Conferenza dei sindaci, e Graziano Azzalin consigliere regionale. Quest’ultimo ha insistito sul fatto che «si dovrebbe procedere a uno sgravio dell’Irap per agevolare i bilanci delle case di riposo pubbliche».
La casa di riposo Resemini è una realtà nata dalla donazione di un privato, Clodomiro Resemini, fatta al Comune nel 1923. Negli anni, si è assistito a una serie di mutazioni che hanno portato all’attuale organizzazione, fatta di 50 posti letto per anziani non autosufficienti e 22 posti destinati alla comunità alloggio.