La Tribuna di Treviso, 1 giugno 2019

CASTELFRANCO. Regolamento dei servizi sociali, il Pd attacca l’assessore Sandra Piva in consiglio comunale per i ritardi degli “aggiustamenti” richiesti dopo l’approvazione soprattutto sul tema delle rette per le strutture assistenziali e disabili.
A innescare la polemica la risposta dell’assessore a una esplicita richiesta del consigliere comunale del Pd Claudio Beltramello circa lo stato di avanzamento dei lavori, che sono sotto il confronto degli esperti. «Non è possibile che un tema delicatissimo come questo, visto che parliamo di assistenza ai disabili, non venga trattato con l’urgenza che richiederebbe», dichiara Beltramello, «e in particolare per i disabili psichici, i cui problemi di assistenza costituiscono un peso enorme per le loro famiglie. Proprio nei giorni scorsi in Teatro Accademico si è tenuto un convegno su questa tematica con i massimi esperti del campo tra psichiatri, avvocati, coordinatori dei servizi sociali: ma l’assessore non c’era e il Comune non si è degnato di mandare nessuno», prosegue il consigliere.
«Il sottoscritto, che invece vi ha partecipato, ha avuto utilissimi elementi per capire come affrontare il disagio psichiatrico. Che questa mancata partecipazione sia invece da addebitare al fatto che gli organizzatori (le associazioni Aitsam e Applet, ndr) avevano fortemente criticato il regolamento comunale dei servizi sociali? Spero non sia così», ha concluso.
Il problema dell’assistenza ai malati psichiatrici riguarda oltre un centinaio di persone con le loro famiglie a Castelfranco, che pagano rette che vanno dai 900 euro circa per le comunità ai 700 euro per gli appartamenti protetti. Oggetto del contendere: la quota da pagare per l’assistenza che il Comune aveva fissato sulla base dell’Isee non del singolo paziente ma della cosiddetta “famiglia allargata”.
Le associazioni da tempo sostengono che queste spese devono essere sostenute dal Comune, sempre tenendo presente il parametro Isee ma singolo.
Posizione che si basa su una consolidata giurisprudenza: ma altrettanto il Comune è convinto, sulle stesse basi legali, di aver ragione circa la compartecipazione alle spese da parte dei famigliari.
Sulla questione, dopo che il regolamento dei servizi sociali è stato approvato un anno fa a colpi di maggioranza, il Pd ha chiesto di valutare la legittimità delle norme inserite per le rette ma, a quanto pare, passi in avanti non ne sono stati fatti: «Una questione», conclude il consigliere Beltramello, «che invece va affrontata con urgenza anche per le difficoltà che sta creando nei rapporti tra pazienti, famiglie e cooperative che erogano i servizi».