La Tribuna, 24 gennaio 2016

CASTELFRANCO Ci sono voluti 10 anni per vedere completato il nuovo Centro Alzheimer di Castelfranco. Ieri mattina c’è stata l’inaugurazione della struttura realizzata a fianco al Centro residenziale D. Sartor, che ora si occuperà della gestione dello stesso. Di questo centro si era iniziato a parlare già durante il governo dell’ex sindaco Maria Gomierato. Dopo una lunga fase di progettazione, i lavori per realizzare l’edificio sono iniziati nel 2010. Dopo meno di un anno si sono interrotti a causa delle difficoltà economiche dell’impresa esecutrice dei lavori. Il cantiere è rimasto bloccato per un anno abbondante, per poi ripartire con un’altra impresa. La conclusione dei lavori è avvenuta nell’estate 2015. Ci sono voluti alcuni mesi per il collaudo e le opere esterne, per arrivare all’inaugurazione ufficiale di ieri mattina. Per il taglio del nastro sono interventi il sindaco Stefano Marcon, il presidente dell’ente Livio Frattin, l’assessore regionale al sociale Manuela Lanzarin e il sottosegretario all’economia e al lavoro Pier Paolo Baretta. Il nuovo Centro Alzeimer (diurno) potrà ospitare una trentina di pazienti nella fase iniziale della malattia, quella meno acuta. La fase in cui è possibile agire in modo da ritardare la degenerazione cognitiva del paziente stesso. Il centro svolgerà proprio questo tipo di attività, stimolazione cognitiva nei malati tramite attività musicali, artistiche, oltre ad attività motorie in un giardino terapeutico appositamente predisposto. Il centro offrirà un servizio di sollievo per le famiglie, che potranno affidare il familiare malato al centro per le ore diurne. La struttura sarà gestita dalla direzione del centro residenziale D. Sartor, dove esistono già due diversi nuclei per l’Alzheimer. Un nucleo diurno protetto da 12 posti per malati in fase avanzata. Un nucleo residenziale protetto da 16 posti per i pazienti nella fase più acuta. Il nuovo centro Alzheimer è costato 2,6 milioni di euro. La Regione ha dato un contributo di 800 mila euro. Il Comune ha stanziato altri 450 mila euro. La parte rimanente (1,4 milioni) è stata recuperata direttamente dal centro residenziale Sartor attraverso la vendita di alcuni immobili di proprietà e acquisiti negli anni grazie a donazioni volontarie di cittadini. Attualmente il Centro Residenziale D. Sartor ha oltre 250 ospiti, mentre sono 150 le presenze diurne. La struttura è composta da 11 nuclei. Molti nuclei sono in gestione esterna a cooperative del settore. Si tratta di un Ipab comunale. L’attuale cda nominato 6 mesi fa è composto da Livio Frattin (presidente), Nicola di Maio, Paola Gazzola, Maurizio Trento, Loris Varo. L’attuale direttore Mauro Volpato terminerà l’incarico il 30 aprile. A breve sarà pubblicato un bando per la selezione del nuovo direttore. L’attuale sede è stata attivata a partire dal 1985, su progetto dell’architetto Giuseppe D’Avanzo.